Nel giorno della commemorazione della tragedia che colpì l’ex Camping Le Giare, il sindaco Daniele Vacca richiama il dovere di ricordare le vittime e di trasformare la memoria in un impegno concreto per sicurezza e prevenzione
di REDAZIONE
– SOVERATO (CZ) – 10 SETTEMBRE 2026 – Sono trascorsi ventisei anni dalla tragedia dell’ex Camping Le Giare, ma quella ferita continua a segnare profondamente la memoria di Soverato. Anche quest’anno la comunità si è fermata per ricordare le vittime e rinnovare la propria vicinanza ai familiari, insieme a tutte le persone che ancora oggi convivono con il dolore di quella giornata.
Non una semplice ricorrenza, dunque, ma un momento nel quale il ricordo torna a farsi presenza, affetto e responsabilità.
L’ultimo saluto alla madre di Vinicio Caliò
La commemorazione è stata accompagnata da un momento di particolare commozione legato alla storia di Vinicio Caliò. La madre ha ricevuto l’ultimo saluto con la dispersione delle sue ceneri in mare, in un gesto dal forte valore simbolico.
Affidare quelle ceneri al mare ha significato anche lasciare spazio a una speranza che va oltre il dolore e il tempo: quella che madre e figlio possano finalmente ritrovarsi, lontano dalla tragedia, in un abbraccio di pace.
“Custodire questa memoria è un dovere”
A sottolineare il significato della giornata è stato il sindaco di Soverato Daniele Vacca, che ha richiamato il ruolo delle istituzioni nel preservare la memoria della tragedia.

«Sono trascorsi ventisei anni dalla tragedia che colpì l’ex campeggio Le Giare, una ferita che resta nella memoria della nostra comunità. Oggi, come ogni anno, vogliamo ricordare le vittime e stringerci con affetto e rispetto ai loro familiari e a tutte le persone che portano ancora dentro il dolore di quel giorno».
Il ricordo come responsabilità
Nel messaggio del primo cittadino, il ricordo delle vittime si lega direttamente alla responsabilità di chi amministra. La memoria, infatti, non può limitarsi alla commemorazione, ma deve diventare anche attenzione costante alla sicurezza e alla prevenzione.
«Come Sindaco, sento il dovere di custodire questa memoria insieme a tutta la cittadinanza. Ricordare, per chi amministra, significa anche rinnovare costantemente l’impegno per la sicurezza, la prevenzione e la tutela della vita».
Un richiamo che sposta il significato della ricorrenza dal passato al presente: ricordare ciò che è accaduto significa anche assumere, ogni giorno, la responsabilità di tutelare la vita.
LE GIARE, SOVERATO NON DIMENTICA: 26 ANNI DOPO IL FANGO TORNA MEMORIA [1]
Il dolore delle famiglie, la vicinanza della comunità
A ventisei anni dalla tragedia, resta soprattutto il dolore di chi ha perso una persona cara. Ed è proprio alle famiglie che la comunità di Soverato continua a rivolgere il proprio pensiero.
«Alle vittime va il nostro pensiero commosso. Alle loro famiglie, la vicinanza di tutta la comunità», ha concluso il sindaco Vacca.
Le Giare resta così il luogo di una tragedia che il tempo non ha cancellato. La commemorazione rinnova il ricordo delle vittime e, insieme, l’impegno perché quella memoria continui a rappresentare un richiamo alla sicurezza, alla prevenzione e alla tutela della vita.