Il binomio vincente di poesia e pittura torna protagonista nel centro delle Preserre Catanzaresi, l’Accademia dei Bronzi celebrerà la bellezza del borgo attraverso le opere inedite dell’artista sabato prossimo
di REDAZIONE
– PETRIZZI (CZ) – 17 LUGLIO 2025 – L’Accademia dei Bronzi, presieduta da Vincenzo Ursini, continua a promuovere l’inscindibile legame tra poesia e pittura. Sabato 19 luglio, la Sala delle Culture di Petrizzi ospiterà il prestigioso premio “Pace in Terra”, che vedrà la partecipazione di numerosi poeti provenienti da tutta Italia e sarà arricchito dalla presenza dell’artista Giovanni Chiarella.
Per l’occasione, Chiarella ha realizzato due opere di pregio, ispirate a luoghi simbolo di Petrizzi: “A porta ‘e Jusu” e “Il convento della Pietà”. Questi dipinti non sono solo una celebrazione estetica, ma, come sottolineato da Francesca Misasi, presidente del Premio “Pace in Terra”, vere e proprie narrazioni visive che evocano la storia e l’anima del borgo.
“A porta ‘e Jusu”: Un Viaggio tra Memoria ed Emozioni
Francesca Misasi descrive “A porta ‘e Jusu” come una “fine tessitura” che rivela l’angolo più suggestivo di Petrizzi: l’antica porta d’ingresso del paese. Nonostante i segni del tempo, l’artista è riuscito a catturare non solo la bellezza architettonica, ma a trasformarla in un simbolo di sentimento interiore, memoria e radici profonde. Il dipinto trascina l’osservatore oltre il visibile, permettendo alle emozioni del cuore di parlare, evocando lo scorrere del tempo e l’autenticità di un luogo intriso di saggezza e valori.
“Il Convento di Santa Maria della Pietà”: Un Abbraccio tra Passato e Presente
L’opera dedicata al “Convento di Santa Maria della Pietà” è, secondo Misasi, un invito a riconnettersi con la storia e l’identità del borgo. Chiarella riproduce questa dimora vetusta con un linguaggio vibrante di colori e forme, infondendo sulla tela l’amore profondo per questi “luoghi dell’anima”.
Ogni dettaglio, ogni crepa, è accarezzato da sfumature che degradano e si addensano, creando una fissità struggente ma pervasa da una sottile vibrazione emotiva. L’arco, in particolare, diventa un magnifico sigillo che unisce passato e presente, interpretando il messaggio simbolico racchiuso nel dipinto.
Ancora una volta, l’Accademia dei Bronzi conferma la sua visione, proponendo un evento dove arte e poesia si fondono, mettendo in risalto la ricchezza culturale e la bellezza intrinseca del borgo di Petrizzi.