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L’ARTE DI ALESSANDRO RUSSO: UN PONTE TRA PASSATO E FUTURO AL MARCA DI CATANZARO

Un successo per la chiusura della mostra. L’evento ha celebrato l’artista e il suo percorso, tra bilanci e nuove prospettive

di REDAZIONE 

 –  CATANZARO –  17 GIUGNO 2025 –  Oggi, al Museo delle Arti (MARCA) di Catanzaro, si è tenuto un evento significativo che ha segnato la chiusura della mostra di Alessandro Russo, ma al contempo, ha dato il benvenuto al prestigioso catalogo “Alessandro Russo. Opere 1990–2025”, edito da Dario Cimorelli. Luigi Stanizzi, moderatore dell’evento, ha salutato il numeroso e qualificato pubblico, sottolineando la continuità tra l’esposizione e la pubblicazione.

Il Percorso Artistico di Alessandro Russo: Tra Realtà e Rappresentazione

L’artista Alessandro Russo ha espresso grande soddisfazione per l’esito della mostra, ripercorrendo il suo lungo e ricco percorso artistico. Dalle prime opere incentrate su “comizi, temi antichi – ha detto – antropologici, fatti di ritratti, allegorie e sarcasmi dei politicanti”, il suo sguardo si è poi rivolto alle “città industriali e portuali”. Russo ha evidenziato come i contenuti delle sue opere siano rimasti immutati, sebbene siano cambiati i luoghi, le illusioni e le rovine lasciate dall’industrializzazione. Ha poi introdotto il suo ciclo più recente, “Recovery Art”, in cui “oggetti reali vengono applicati alla tela e integrati nella pittura, un cortocircuito tra realtà e rappresentazione”.

Voci e Testimonianze sull’Impatto dell’Artista

Francesco Brancatella, inviato Rai per trent’anni, ha condiviso la sua amicizia di lunga data con l’artista, ricordando come Russo fosse capace di rendere “il presente nostalgia” attraverso le sue opere, come dimostra un suo dipinto di Ponte Sisto, “una pittura reale ma anche evocativa”. Anche l’ex allieva Vittoria Camobreco ha sottolineato l’influenza profonda dell’insegnamento di Russo sulla sua formazione, affermando di aver compreso che “la disciplina artistica è uno strumento per aprire mondi, per dare bellezza alla quotidianità”.

L’assessore comunale alla Cultura, Donatella Monteverdi, ha evidenziato come il catalogo “Alessandro Russo. Opere 1990–2025” sia uno “strumento di emozione ma anche di riflessione, capace di fotografare un momento epocale”, suggerendo che la mostra e il libro consentano di “guardare il tempo con occhi nuovi”.

La Visione Critica di Marco Meneguzzo

Di particolare rilievo è stato il collegamento video da Milano con Marco Meneguzzo, curatore del catalogo e della mostra. Meneguzzo ha distinto la mostra, definita “un’esperienza visiva temporanea”, dal libro, che rappresenta “un oggetto che si porta dietro tutta la storia di un artista, condensata, viva”. Ha descritto lo sfogliare le pagine del catalogo come un atto di “ricostruire relazioni, connessioni, traiettorie”, poiché esso racchiude “cento opere che raccontano trent’anni di linguaggio, di trasformazioni, di visione”.

Rispondendo alle domande del giornalista Francesco Stanizzi, Meneguzzo ha elogiato il coraggio di Russo nel “lavorare con modelli storici, la veduta, la scena urbana, la pittura di genere, per poi trasfigurarli”. Ha enfatizzato che le sue non sono semplici vedute, ma “presenze” in cui “non si guardano da fuori, ci si entra dentro, le si vive”, raggiungendo così il massimo risultato per una veduta: “far venire voglia di esserci”. Il critico ha ripercorso l’evoluzione dell’artista dalle opere sui comizi ai paesaggi urbani “post-atomici”, dove le città appaiono “più vive e più fredde”, con cieli mutati, ribadendo che per un artista, ciò che dipinge è “necessario, urgente”.

L’Impegno Istituzionale e il Futuro della Cultura

Le conclusioni sono state affidate a Francesco Fragomele, vicepresidente della Provincia di Catanzaro, che ha espresso grande soddisfazione per l’esito della mostra e per aver ospitato un’iniziativa di alto valore artistico e culturale. “Siamo orgogliosi di aver ospitato un progetto che ha saputo attrarre un pubblico numeroso e attento, confermandosi un appuntamento di grande rilievo nel panorama culturale della nostra città. Per Alessandro Russo si tratta di un ritorno significativo, un riconoscimento importante che lega il suo percorso artistico a queste radici”, ha dichiarato Fragomele, evidenziando l’impegno della Provincia per la promozione culturale attraverso i musei.

In chiusura, Alessandro Russo, ricordando di aver visitato numerosi musei nel mondo e di considerare il Museo delle Arti di Catanzaro “non secondo a nessuno”, ha raccomandato alla Provincia di mantenere sempre alti i livelli qualitativi.

Tra i presenti, un pubblico di spicco che includeva collezionisti di prim’ordine come l’imprenditore e scultore Luigi Verrino, il presidente della Banca Centro Calabria Giuseppe Spagnuolo, il vicedirettore generale Gianluca Valastro, il giornalista Fabio Migliaccio, lo storico Nando Castagna, l’ex sindaco avvocato Marcello Furriolo, l’imprenditore Lorenzo Speziali, il giornalista Franco Cimino, l’avvocato Aldo Costa, l’Ambasciatrice della Nazione albanese nel Mondo Cettina Mazzei, il prof. Antonio Falbo, oltre a numerosi artisti e appassionati d’arte.