- PreSerre e Dintorni - https://www.preserreedintorni.it -

L’APEMAYA CHIUDE DOPO 25 ANNI: CATANZARO PERDE UN PEZZO DELLA SUA STORIA

Dopo un quarto di secolo la cartoleria di Mariateresa Silipo abbassa definitivamente la saracinesca. Una storia fatta di cartoleria, relazioni e comunità, che lascia un vuoto difficile da colmare

di REDAZIONE

 – CATANZARO –  13 SETTEMBRE 2026 –  Ci sono negozi che vendono oggetti e altri che, nel tempo, finiscono per diventare luoghi della memoria collettiva. La chiusura a Catanzaro de L’Apemaya di Mariateresa Silipo appartiene alla seconda categoria.

Dopo 25 anni di attività, la storica cartoleria saluta clienti, amici e il quartiere. Da ieri, 12 settembre, l’attività cessa definitivamente, chiudendo un lungo capitolo costruito tra carta, colori, matite, quaderni, penne e soprattutto rapporti umani.

La storia era cominciata in via Jannoni, per poi proseguire nella sede più longeva del quartiere Porta di Mare, dove L’Apemaya è diventata nel tempo un riferimento per genitori, bambini, studenti, tecnici e professionisti.

Una scelta dolorosa, dentro una trasformazione profonda

Nel messaggio con cui annuncia la chiusura, la famiglia non nasconde le ragioni di una decisione maturata in un contesto diventato progressivamente più difficile.

La crescita del commercio online, la pressione della grande distribuzione nazionale ed estera e la trasformazione delle abitudini di acquisto hanno reso sempre più complessa la sopravvivenza dei piccoli esercizi di vicinato. A questo si è aggiunto l’impatto della pandemia Covid, che ha ulteriormente aggravato una situazione economica già fragile.

Una battaglia combattuta fino in fondo, cercando di innovare, aggiornarsi e introdurre nuovi servizi, ma che alla fine non è bastata.

Il valore di un negozio che era diventato comunità

La chiusura di L’Apemaya non riguarda soltanto un’attività commerciale. Significa perdere un presidio di prossimità, uno spazio nel quale per generazioni si sono incrociate esigenze quotidiane, piccoli gesti e relazioni.

È proprio questo aspetto a emergere nelle parole di Giorgio Ventura, presidente di A Filanda APS, che ha voluto rivolgere un ringraziamento pubblico a Mariateresa, Rino e a tutta la famiglia.  «In questi 25 anni non avete gestito semplicemente una cartoleria, ma avete creato un vero punto di riferimento per il nostro quartiere e per l’intera città».

«Cose che nessun acquisto online potrà mai sostituire»

Nel messaggio di Ventura c’è anche una riflessione che va oltre la vicenda della singola attività: il valore delle relazioni che un negozio di quartiere riesce a costruire e custodire.

«Siete stati un presidio di cortesia, professionalità, ascolto e calore umano: cose che nessun acquisto online potrà mai sostituire».

Un riconoscimento alla passione, ai sacrifici e alla dedizione con cui L’Apemaya ha accompagnato «intere generazioni di bambini, studenti, genitori e professionisti».

Il commiato e ciò che resta

Nel suo saluto, la famiglia guarda indietro senza rimpianti, ma con la consapevolezza di aver dato tutto ciò che era possibile per difendere una storia lunga un quarto di secolo.

Restano i sorrisi dei clienti, il suono del campanello all’ingresso, il profumo della carta e dei colori, i biglietti d’auguri scritti a mano e la gioia legata alla scelta di un regalo. Ma, soprattutto, restano le persone.

«La vostra assenza si farà sentire tantissimo», sottolinea Ventura, augurando alla famiglia «il meglio per il futuro».

È forse questa la misura più autentica dei 25 anni de L’Apemaya: non ciò che è rimasto sugli scaffali, ma ciò che è rimasto nella memoria di una comunità.