Un movimento tellurico con ipocentro a 22 chilometri di profondità è stato registrato nel pomeriggio di oggi. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia non segnala danni, ma la paura ha corso rapidamente lungo tutta la fascia costiera
di REDAZIONE
– CORIGLIANO ROSSANO (CS) – 6 MARZO 2026 – Il silenzio del primo pomeriggio lungo la Costa Ionica Cosentina è stato interrotto bruscamente da un evento naturale che ha richiamato l’attenzione delle autorità e dei residenti. Alle ore 14:21:59, i sismografi hanno tracciato un movimento significativo che ha interessato non solo i comuni prospicienti il mare, ma anche diverse aree dell’entroterra in provincia di Cosenza. La percezione del fenomeno è stata netta, favorita da una dinamica geologica che ha esteso il raggio d’azione delle onde sismiche, trasformando un venerdì ordinario in un momento di improvvisa allerta per migliaia di cittadini.
I rilevamenti tecnici della Sala Sismica INGV
La precisione dei dati scientifici permette di inquadrare l’evento con estrema accuratezza. Secondo quanto comunicato ufficialmente dalla Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Roma, il terremoto ha raggiunto una magnitudo ML 3.9. I tecnici hanno localizzato l’origine del sisma a coordinate geografiche corrispondenti a una latitudine di 39.6675 e una longitudine di 16.8620. Un elemento chiave per la comprensione dell’evento è rappresentato dalla profondità dell’ipocentro, individuato a 22 km sotto la superficie terrestre, un dato che spiega la vasta propagazione del segnale sismico sul territorio calabrese.
Epicentro in mare e risposta del territorio
La localizzazione esatta dell’epicentro è stata individuata nello specchio d’acqua antistante il litorale ionico, un settore che la storia geologica del Paese descrive come caratterizzato da un’attività costante e monitorata. Nonostante l’intensità del fenomeno, che si è avvicinata alla soglia del quarto grado della scala Richter, le verifiche effettuate nelle ore successive hanno confermato l’assenza di danni critici. Non si registrano infatti lesioni a strutture né conseguenze per l’incolumità delle persone, sebbene l’apprensione sia stata palpabile nei centri urbani più vicini alla costa, dove la vibrazione è stata avvertita con maggiore persistenza.