LA STRAGE DIMENTICA UN’ALTRA VITTIMA: IL BENZINAIO RIMASTO SENZA LAVORO DOPO L’ECCIDIO DI AMENDOLARA
Il senatore Rapani accende i riflettori su Franco Bruno, gestore della stazione Ip teatro del massacro dei braccianti: “In un attimo ha perso attività e reddito. Tutti parlano della strage, nessuno della sua famiglia”
di REDAZIONE
– AMENDOLARA (CS) – 6 GIUGNO 2026 – «Franco Bruno è il gestore, forse più corretto dire era il gestore della stazione di servizio Ip di Amendolara (il luogo dove è avvenuta la terribile strage dei braccianti agricoli, ndr)». è quanto afferma il senatore Ernesto Rapani.
Che aggiunge: «Un imprenditore, una partita Iva, la moglie che lo aiutava nella gestione, sua dipendente, una famiglia che in un batter d’occhio si è ritrovata senza un’attività, senza un lavoro, con due figli da continuare a mandare avanti. In questi giorni tutti abbiamo parlato di tutto, l’eccidio, la crudeltà, i pakistani, gli afgani, il testimone, il superstite, nessuno però ha pensato a Franco, a sua moglie, alla sua famiglia».
Rapani conclude: «Stamattina (ieri, ndr) ho avuto il piacere di essere ricevuto in casa loro, una bella chiacchierata, inutile dire e raccontare del loro stato. Spero, anche con l’aiuto di amici, di poter dare un aiuto a Franco, sua moglie e la sua famiglia».

















