LA STORIA DI SANTA MARINA RINASCE NELLA CERAMICA: ARTE E MEMORIA DIALOGANO A SANT’ANDREA IONIO
Presentata la “Passio di Santa Marina”, nata dalla ricerca di Elena Di Fede e dalla collaborazione con Maria Carlotta Romeo: un progetto che intreccia archeologia, devozione e patrimonio
di REDAZIONE
– SANT’ANDREA APOSTOLO DELLO IONIO (CZ) – 20 AGOSTO 2026 – La storia, la devozione e la memoria di Santa Marina hanno trovato una nuova forma di espressione artistica nella ceramica.
È stata presentata nella Chiesa di Campo di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, l’opera “La Passio di Santa Marina”, progetto storico-artistico ideato dalla docente Elena Di Fede e realizzato dalla stessa Di Fede insieme all’artista Maria Carlotta Romeo.
L’opera nasce dalla collaborazione instaurata tra la Pro loco di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio e l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, con l’obiettivo di contribuire alla valorizzazione del patrimonio archeologico e artistico di cui il territorio andreolese è particolarmente ricco. Una sinergia tra realtà culturali e associative che punta a trasformare la conoscenza e lo studio del patrimonio locale in occasioni di divulgazione e di nuova produzione artistica.
L’iniziativa ha proposto una rilettura delle scene agiografiche dedicate a Santa Marina e raffigurate nella Chiesa di Campo, trasformandole in un’opera ceramica che mette in dialogo patrimonio religioso, ricerca storica e linguaggio artistico. A moderare l’incontro è stata la giornalista Letizia Varano. Per i saluti istituzionali è intervenuto il presidente del Consiglio comunale Daniele Samà, in rappresentanza dell’amministrazione, insieme a Carmela Pisano, presidente della Pro Loco di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, don Mario Olanda, parroco dell’Unità pastorale Santi Raffaele Arcangelo, Pietro e Paolo, e Virgilio Piccari, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.
Particolarmente significativo l’intervento di Elena Di Fede, che ha illustrato il lungo lavoro di ricerca alla base dell’opera, soffermandosi sul processo filologico e tecnico che ha accompagnato la sua realizzazione. Un percorso durato diversi mesi, necessario per studiare le fonti, ricostruire correttamente le scene della Passio e tradurle successivamente nel linguaggio della ceramica.

A completare il racconto, l’intervento dell’archeologo Francesco Cuteri, dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura, che ha ricordato le campagne di scavo condotte nell’area e il percorso attraverso il quale è venuta alla luce la Chiesa di Campo.
Un luogo che assume un valore che va oltre la semplice testimonianza archeologica: la chiesa rappresenta infatti un luogo di memoria, capace di restituire elementi utili alla ricostruzione del passato dei luoghi e delle comunità che li hanno abitati. Le tracce emerse dagli scavi diventano così parte di una narrazione più ampia, nella quale archeologia, storia e devozione si incontrano.La “Passio di Santa Marina” si inserisce proprio in questo percorso di recupero della memoria.
La ceramica diventa uno strumento per riportare nel presente una storia antica, restituendo nuove possibilità di lettura alle immagini e alle testimonianze custodite nella Chiesa di Campo.L
a presentazione ha rappresentato anche un primo importante risultato della collaborazione tra la Pro Loco e l’Accademia di Belle Arti, nella prospettiva di proseguire un lavoro comune di conoscenza, valorizzazione e promozione del patrimonio di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio.
Un patrimonio fatto di testimonianze archeologiche, artistiche e religiose che può diventare occasione di ricerca e, al tempo stesso, elemento centrale per rafforzare la consapevolezza dell’identità e della storia della comunità.

















