Il mare avanza, l’arenile arretra: l’Associazione Insieme per Copanello scrive a Regione e Comune. “Interventi urgenti o il danno sarà irreversibile”
di REDAZIONE
– STALETTÌ (CZ) – 8 GENNAIO 2026 – La spiaggia di Copanello, nel territorio comunale di Stalettì, uno dei tratti più suggestivi e frequentati della costa ionica catanzarese, è sempre più sotto assedio. Negli ultimi mesi l’erosione costiera ha accelerato in modo evidente: il mare ha conquistato metri di arenile, riducendo drasticamente lo spazio disponibile e mettendo a rischio la piena fruibilità dell’area.
La segnalazione alle istituzioni
A lanciare l’allarme è l’Associazione Insieme per Copanello, che ha inviato una formale segnalazione alla Regione Calabria e al Comune di Stalettì, corredata da documentazione fotografica. Le immagini mostrano una realtà preoccupante: la spiaggia arretra giorno dopo giorno sotto la spinta delle mareggiate, con effetti che rischiano di diventare permanenti.
“Il mare sta avanzando inesorabilmente, inghiottendo la spiaggia”, si legge nella nota inviata agli enti competenti. Un grido d’allarme che chiede risposte immediate.
Un danno ambientale ed economico
Copanello non è soltanto un luogo di pregio naturalistico: rappresenta una risorsa strategica per il turismo locale e regionale. La perdita dell’arenile avrebbe conseguenze pesanti non solo sul piano ambientale, ma anche su quello economico, in un territorio che vive in larga parte della stagione estiva.
“Salvaguardare le nostre coste significa difendere il territorio e non disperdere l’alto valore turistico di questi luoghi”, sottolinea l’Associazione, richiamando l’attenzione sul ruolo centrale del turismo come volano di sviluppo per la Calabria, settore su cui negli ultimi anni si sono concentrati investimenti e politiche di valorizzazione.
La richiesta: interventi immediati
L’obiettivo indicato è chiaro: arrestare l’erosione e avviare interventi capaci di ripristinare le condizioni originarie dell’arenile, restituendo sicurezza e accessibilità a residenti e visitatori. Un’azione che richiede il coinvolgimento diretto delle istituzioni, ciascuna per le proprie competenze.
L’appello finale
La richiesta, firmata dal presidente dell’Associazione, l’avvocato Danilo Sorrenti, insieme al Consiglio Direttivo, si chiude con un appello netto: “Occorre intervenire subito, prima che il tempo – e il mare – rendano vano qualsiasi intervento”.
Il rischio, altrimenti, è che uno dei tratti più preziosi della Calabria ionica venga perduto per sempre.