L’ex Segretario Generale Regionale Sindacale propone strategie concrete per affrontare le sfide del sistema scolastico in Calabria, dal dialogo istituzionale alla stabilizzazione del personale
di REDAZIONE
– PRESERRE (CZ) – 15 SETTEMBRE 2024 – Giovanni Policaro, già Segretario Generale Regionale Sindacale Scuola, lancia le sue proposte e azioni concrete per la scuola in Calabria.
“Cari amici, colleghi e tutti coloro che hanno a cuore il futuro della nostra scuola – scrive – ho ricevuto numerosi riscontri positivi in seguito alle mie recenti dichiarazioni, e con il senso di responsabilità che mi ha sempre guidato, sento il dovere di rispondere a chi mi chiede: cosa possiamo fare?”.
“La situazione – sottolinea Policaro – è difficile, lo sappiamo, ma in passato, anche di fronte a ostacoli apparentemente insormontabili, abbiamo dimostrato che l’unità e la determinazione portano a risultati concreti.
Ora più che mai è necessario agire con coerenza e decisione.
Permettetemi di suggerire alcune linee d’azione che, con l’esperienza maturata negli anni, ritengo possano essere efficaci”.
Innanzitutto “dialogo istituzionale, ma fermo: suggerisco di continuare a richiedere con forza l’apertura di tavoli di confronto con il Ministero e a tutti i livelli, presentandoci con dati solidi e incontrovertibili.
Le nostre richieste devono essere supportate da un’analisi accurata delle esigenze del territorio, dimostrando l’impossibilità di garantire una didattica di qualità e il diritto allo studio con le risorse attuali”.
Inoltre, “coinvolgimento del personale e delle comunità locali: le scuole non sono solo luoghi di istruzione, ma anche centri vitali per le comunità.
È fondamentale sensibilizzare tutto il personale scolastico, le famiglie e gli studenti, perché solo con un movimento corale si può ottenere ascolto.
Propongo di organizzare incontri pubblici e momenti di discussione nelle scuole tutte per coinvolgere attivamente i soggetti interessati”.
A seguire, una “proposta di un piano di stabilizzazione del personale tutto: sarebbe utile redigere una proposta concreta per un piano di assunzioni straordinario che vada oltre le soluzioni temporanee e le logiche emergenziali.
La stabilizzazione del personale, in particolare quello di sostegno e ATA, è una priorità non solo per la qualità del servizio, ma anche per garantire dignità lavorativa a chi da troppo tempo vive in una situazione di precarietà.”
Da risolvere il “blocco delle nomine dei dirigenti scolastici: un altro nodo cruciale riguarda il blocco delle nomine dei dirigenti scolastici in Calabria.
A causa dei contenziosi legali che stanno rallentando l’esito dei concorsi, molte scuole calabresi si trovano senza una guida stabile e certa.
Questo crea una situazione di emergenza gestionale, che non possiamo più ignorare.
La soluzione temporanea delle reggenze (che mutano ad annum), che si prolunga ormai da troppo tempo, non è sufficiente per garantire il buon funzionamento delle istituzioni scolastiche.
Occorre un intervento immediato per sbloccare i concorsi in fieri e garantire la nomina regolare e immediata dei dirigenti scolastici vincitori di concorso, evitando che le scuole restino in balia di continui cambiamenti – reggenti ?? – che minano la stabilità e l’efficacia della gestione scolastica”.
Quindi, il dimensionamento: “la creazione di scuole di dimensioni molto grandi ha accentuato le difficoltà gestionali, rendendo più complesso il coordinamento tra personale, studenti e risorse.
Questa situazione richiede l’elaborazione di soluzioni mirate, che vadano oltre la semplice logica di accorpamento.
Inoltre, è indispensabile tener conto delle peculiarità geografiche di alcune regioni del Paese, che spesso presentano sfide specifiche in termini di accessibilità e organizzazione territoriale. In questi casi, deroghe mirate e flessibili potrebbero essere la chiave per garantire una gestione più efficace e funzionale”.
Necessaria una “pressione politica a livello locale e nazionale: il coinvolgimento degli enti locali e dei rappresentanti politici e sociali del territorio deve essere rafforzato.
Suggerisco di sollecitare i rappresentanti politici regionali, provinciali e locali affinché portino queste istanze nelle sedi opportune. È indispensabile che la voce del territorio giunga fino ai vertici decisionali con tutta la sua forza”.
Quindi, “informare e sensibilizzare l’opinione pubblica: non dimentichiamo mai il potere dell’opinione pubblica.
Rendere noto quanto sta accadendo, sia attraverso i media locali che con l’ausilio di piattaforme digitali, è fondamentale.
Le famiglie devono essere consapevoli dei rischi che corre la scuola pubblica nella nostra regione, in modo da mobilitarsi al nostro fianco”.
“Sono certo – sottolinea e conclude Polcaro – che il governo, pur trovandosi ad affrontare questioni complesse, debba essere messo davanti alle proprie responsabilità.
La nostra terra non può essere trattata con superficialità, e sono convinto che con proposte ben strutturate e azioni mirate possiamo fare pressione in modo efficace.
Se rimarremo compatti e determinati, nessuna porta resterà chiusa.
Uniti, per la scuola e per il futuro della Calabria”.