LA RINASCITA DEGLI AFFRESCHI A STALETTÌ, L’IMMACOLATA CONCEZIONE TORNA A SPLENDERE
Dal degrado alla tutela, un restauro simbolo di memoria e identità collettiva
di Salvatore CONDITO
– STALETTÌ (CZ) – 28 MARZO 2026 – Una giornata carica di emozione per la comunità di Stalettì, che ha celebrato la presentazione del restauro dei primi affreschi della chiesa dell’Immacolata Concezione. Un intervento atteso e significativo che restituisce luce a un patrimonio artistico segnato dal tempo e dall’umidità. Grazie ai lavori eseguiti dall’impresa Orfeo di Napoli, tornano visibili le prime pitture recuperate, tra cui l’immagine di San Gregorio Taumaturgo, riportata alla sua originaria bellezza.
Un intervento nato dalla mobilitazione
Il restauro è il risultato di un percorso avviato negli anni attraverso una campagna di sensibilizzazione che ha coinvolto il FAI e il contributo del blogger Giampiero Taverniti. Decisivo anche il sostegno istituzionale, con il vicepresidente della Provincia di Catanzaro Francesco Fragomele e il sottosegretario al Ministero dell’Interno Wanda Ferro.
Fondamentale l’intervento del Ministero dei Beni Culturali, che ha stanziato trecentomila euro per un lavoro definito di “somma urgenza”.
La messa in sicurezza della volta
«Si è trattato di un intervento in emergenza per tutelare e salvare la struttura», ha spiegato il soprintendente Argenti, sottolineando come l’obiettivo primario fosse la messa in sicurezza della volta della chiesa. Un primo passo, dunque, verso un recupero più ampio: «Questo è solo l’inizio», è stato ribadito nel corso dell’incontro.

Uno sguardo al futuro
Il vicepresidente Fragomele ha già indicato la prossima tappa: un progetto da cinquecentomila euro per proseguire il restauro e consolidare l’intero edificio. «Ho sentito subito il grido di aiuto di questo luogo a cui sono profondamente legato», ha dichiarato, evidenziando il legame personale con il territorio.
Le istituzioni e la comunità
La presentazione, nella chiesa matrice, ha visto la partecipazione del sindaco Mario Gentile, dell’arcivescovo di Catanzaro-Squillace Claudio Maniago, del prefetto Castrese De Rosa e delle autorità militari.Una presenza corale che ha testimoniato il valore condiviso dell’iniziativa.
Un simbolo di fede e identità
La giornata ha rappresentato molto più di una restituzione artistica: è stata un’occasione di memoria collettiva, un segno tangibile di quanto la chiesa dell’Immacolata Concezione sia parte integrante della storia e della fede di Stalettì. Un patrimonio che, oggi, torna a vivere.

















