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LA RICERCA SULL’ALZHEIMER SCENDE IN PIAZZA A SQUILLACE: SCIENZIATI E CITTADINI UNITI CONTRO IL ‘MALE DEL SECOLO’

 Un incontro pubblico a Casa delle Culture con la dottoressa Amalia Bruni e il professor Pietro Hiram Guzzi apre un dibattito cruciale sulla neurogenetica. Segue una cena di beneficenza per sostenere l’Associazione per la Ricerca Neurogenetica. Un piccolo gesto per una grande sfida

di REDAZIONE

 –  SQUILLACE (CZ) –  21 AGOSTO 2025 –  La ricerca scientifica, troppo spesso relegata ai laboratori, si apre alla cittadinanza in un’iniziativa che unisce la comunità nella lotta contro l’Alzheimer.

Oggi, 21 agosto, a partire dalle 18:30, la Casa delle Culture di Squillace ospiterà un convegno focalizzato sulla ricerca della malattia, un appuntamento cruciale per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema che tocca sempre più famiglie.

L’evento, promosso nell’ambito del cartellone estivo del comune, vedrà la partecipazione di due figure di spicco nel campo della neurogenetica: la dottoressa Amalia Bruni e il professor Pietro Hiram Guzzi. La loro presenza offrirà al pubblico l’opportunità di confrontarsi su tematiche scientifiche complesse, rendendo la ricerca accessibile a tutti e sottolineando l’importanza di un approccio condiviso per combattere una delle patologie più insidiose del nostro tempo.

L’incontro, moderato da Giuseppe Vallone, presidente onorario dell’Asd Skyelletion, sarà aperto dai saluti del sindaco di Squillace, Enzo Zofrea, del presidente dell’Asd Skylletion, Gregorio Lioi, e di Antonio Laganà, presidente dell’Associazione per la Ricerca Neurogenetica.

Non si tratta solo di un appuntamento informativo: il convegno rappresenta il primo passo di un’iniziativa più ampia e concreta. Al termine della discussione, alle 20:30, il ristorante “Le Ricchezze del Mare” ospiterà una cena di beneficenza.

Parte del ricavato sarà devoluto all’Associazione per la Ricerca Neurogenetica, trasformando la partecipazione in un gesto di solidarietà tangibile. L’evento dimostra come anche le piccole comunità possano giocare un ruolo fondamentale nel sostegno alla ricerca, ribadendo che la lotta contro l’Alzheimer è una battaglia che non si può vincere da soli.