LA MONTAGNA TORNA CAPITALE SOCIALE: A DAVOLI UN LABORATORIO DI COMUNITÀ CONTRO IL TURISMO MORDI E FUGGI
Trekking, cultura, yoga e inclusione: il 31 maggio al Rifugio Bosco nasce un modello di sviluppo sostenibile che mette al centro territorio, relazioni e identità locali
di REDAZIONE
– DAVOLI (CZ) – 30 MAGGIO 2026 – Non una semplice festa di montagna, ma un vero esperimento di economia territoriale partecipata. Domani il Rifugio Bosco di Davoli ospiterà “Festa della Montagna 2026 – La Montagna e il Margine”, iniziativa che intreccia natura, cultura, benessere e socialità in un format capace di superare la tradizionale idea di evento escursionistico.
Promossa nell’ambito del progetto SUD – Sustainable Urban Development, la manifestazione coinvolge associazioni, operatori culturali e realtà locali in una giornata che punta a valorizzare il patrimonio ambientale dell’entroterra calabrese attraverso pratiche di turismo lento, inclusione e partecipazione civica.
Un modello alternativo di fruizione del territorio
Il cuore dell’evento sarà il trekking naturalistico lungo il sentiero “Il Tasso”, percorso che attraversa luoghi simbolici dell’area boschiva di Davoli Superiore, tra archeologia industriale, paesaggio e memoria collettiva.
Accanto all’escursione, il programma propone attività che trasformano il bosco in uno spazio multidisciplinare: dog walking, tree climbing, tiro con l’arco, book sharing, sessioni di yoga al tramonto e momenti di confronto culturale.
“Vogliamo restituire centralità alla montagna come luogo di relazione e non soltanto di consumo turistico”, spiegano gli organizzatori. “La sfida è creare una comunità temporanea capace di vivere il territorio in modo sostenibile, condiviso e autentico”.
Cultura ambientale e rigenerazione sociale
L’iniziativa assume anche un valore strategico sul piano della rigenerazione delle aree interne. In un contesto nazionale in cui piccoli borghi e territori marginali cercano nuove traiettorie di sviluppo, la manifestazione di Davoli prova a coniugare benessere collettivo, educazione ambientale e valorizzazione economica locale.
Durante il percorso escursionistico sono previsti interventi di esperti e guide ambientali che accompagneranno i partecipanti in una lettura del paesaggio capace di intrecciare biodiversità, antropologia e storia del territorio.
“Le montagne possono tornare a essere infrastrutture sociali”, sottolineano i promotori. “Non periferie da abbandonare, ma luoghi in cui sperimentare nuovi modelli di qualità della vita”.
Il programma della giornata
La giornata prenderà il via alle ore 8.30 con il raduno al Rifugio Bosco e l’inaugurazione del percorso escursionistico. Dopo il trekking, previsto un pranzo collettivo con prodotti della tradizione calabrese, pensato come ulteriore momento di convivialità e condivisione.
Nel pomeriggio spazio alle attività sportive e culturali fino alla conclusione con la sessione di yoga al tramonto e gli appuntamenti musicali.
La partecipazione alle attività è gratuita, con l’obiettivo dichiarato di rendere la montagna un bene accessibile e vissuto da tutte le generazioni.
Oltre l’evento: la montagna come visione
“La Montagna e il Margine” si propone così come un progetto culturale prima ancora che ricreativo. Un tentativo concreto di ridefinire il rapporto tra comunità e paesaggio, in una stagione in cui sostenibilità e coesione sociale diventano elementi sempre più decisivi anche nelle politiche di sviluppo locale.
Nel bosco di Davoli, per un giorno, la montagna smette di essere sfondo e torna protagonista.

















