LA MAPPA DEI REDDITI 2025 IN CALABRIA: SOVERATO RESTA IN VETTA, RENDE INSEGUE
I dati del Mef sull’anno d’imposta 2024 confermano il primato del centro ionico. La fotografia dei redditi medi nei comuni calabresi tra conferme e divari territoriali
di REDAZIONE
– SOVERATO (CZ) – 3 MAGGIO 2026 – Per il nono anno consecutivo, Soverato si conferma il comune con il reddito medio più alto della Calabria. A certificarlo sono i dati ufficiali del Ministero dell’Economia e delle Finanze, relativi alle dichiarazioni presentate nel 2025 e riferite all’anno d’imposta 2024.
La rilevazione, rielaborata dal Corriere della Sera insieme alla piattaforma editoriale Withub, restituisce una fotografia dettagliata della capacità reddituale nei territori italiani, consultabile attraverso una mappa interattiva comune per comune.
Nel contesto regionale, il centro ionico catanzarese si colloca al vertice con un reddito medio di 23.883 euro, mantenendo una posizione ormai strutturale nel panorama calabrese.
La classifica regionale tra conferme e distanze contenute
Alle spalle di Soverato si posiziona Rende, con un valore medio di 23.253 euro, confermando il ruolo dell’area urbana cosentina come uno dei poli economicamente più dinamici della regione.
Segue Catanzaro, con un reddito medio dichiarato pari a 22.961 euro, mentre Cosenza si attesta a 22.811 euro. Poco più indietro si colloca Castrolibero, con 22.668 euro, mentre la Città metropolitana di Reggio Calabria registra un dato medio di 22.188 euro. Chiude il gruppo delle principali realtà urbane Vibo Valentia, con 21.680 euro.
Nel complesso, i numeri evidenziano una forbice relativamente contenuta tra i centri maggiori, ma anche una distanza evidente rispetto ai comuni più piccoli.
Il quadro nel comprensorio soveratese
Se Soverato guida la classifica, il territorio circostante mostra una realtà più frammentata. I comuni dell’area ionica catanzarese registrano infatti livelli di reddito mediamente inferiori, con alcune eccezioni.
Montauro e Montepaone si mantengono sopra i 21 mila euro, rispettivamente con 21.452 euro e 21.020 euro, mentre altri centri come Satriano si fermano a 18.015 euro.
Scendendo ulteriormente, diversi comuni si collocano sotto la soglia dei 17 mila euro. È il caso di Davoli con 16.703 euro e Sant’Andrea Jonio con 16.610 euro, mentre realtà come Petrizzi, Isca sullo Ionio, Badolato, San Sostene, Guardavalle e Santa Caterina sullo Ionio oscillano tra circa 14 mila e 15 mila euro di reddito medio dichiarato.
Tra i valori più bassi si segnala Chiaravalle, con 14.759 euro, dato che contribuisce a evidenziare il divario interno al comprensorio.
I dati ufficiali e la lettura territoriale
L’elaborazione pubblicata nel 2025 dal Corriere della Sera con Withub, basata sui dati del Mef, offre una base informativa omogenea e aggiornata sulla distribuzione dei redditi in Italia. La metodologia si fonda sulle dichiarazioni fiscali presentate dai contribuenti, rappresentando quindi un indicatore diretto della capacità reddituale media nei singoli comuni.
Nel caso della Calabria, emerge una struttura caratterizzata da pochi poli relativamente più forti e da una diffusa presenza di territori con redditi medi più contenuti, soprattutto nei centri di dimensioni minori.
Una fotografia senza interpretazioni
I numeri restituiscono una mappa precisa ma descrittiva della distribuzione dei redditi, senza indicare cause o dinamiche sottostanti. Il dato di Soverato, consolidato nel tempo, convive con differenze territoriali che restano evidenti anche all’interno di aree geograficamente vicine.

















