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LA LUCE DELLA DEVOZIONE: GASPERINA ACCENDE LA SPERANZA NEL SANTUARIO DI SAN FRANCESCO DI PAOLA

In un gesto di profonda unità ecclesiale, la comunità calabrese offre l’olio per la lampada votiva del Santo Patrono della Calabria, unendo la memoria civile di Capaci alla fede secolare della regione

di REDAZIONE

 –  GASPERINA (CZ) –  4 MAGGIO 2026 –   PAOLA – In un’atmosfera di vibrante spiritualità e raccoglimento, il cuore della Calabria si è ritrovato ai piedi di San Francesco di Paola, patrono della Calabria,  per un rito che trascende il tempo: la donazione dell’olio destinato ad alimentare la lampada votiva dinanzi alle reliquie del Santo. Quest’anno, il solenne impegno ha visto protagonista la comunità di Gasperina, che insieme ad Ardore e Cerchiara di Calabria, ha consegnato il frutto della propria terra come simbolo di pace, amore e rinnovata speranza.

Il rito dell’olio: tra istituzioni e fede

Il momento culminante della celebrazione ha visto il Sindaco di Gasperina, Gregorio Gallello, farsi interprete dei sentimenti dell’intera cittadinanza. Salito all’altare, il primo cittadino ha versato simbolicamente l’olio nella lampada, la cui fiamma è stata poi alimentata dal Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Un gesto che suggella il legame indissolubile tra le istituzioni civili e le radici cristiane del territorio.

Un segno di riscatto: l’olio di Capaci

La cerimonia di quest’anno ha assunto un valore civile ancora più profondo grazie a una donazione speciale: parte dell’olio utilizzato proviene infatti dagli ulivi del Giardino della Memoria di Capaci. Consegnato dal Questore di Cosenza, il dottor Antonio Borelli, questo “olio della legalità” ha trasformato la lampada votiva in un monito luminoso contro ogni forma di violenza, legando la memoria del sacrificio dei giusti alla protezione celeste di San Francesco.

Una comunità in cammino

Il successo e l’intensità di questo evento, definito storico per la cittadina catanzarese, sono il risultato di un corale sforzo organizzativo. Fondamentale è stata l’azione dei parroci di Gasperina, don Alessandro Iannuzzi e don Ferdinando Fodaro, che hanno guidato le due comunità parrocchiali nella raccolta dell’olio, trasformando una semplice donazione in un vero percorso di partecipazione e catechesi vissuta.

Gasperina scrive così una pagina indelebile della sua storia religiosa, rientrando dal Santuario di Paola con la consapevolezza di aver alimentato non solo una fiamma d’argento, ma il senso di appartenenza a una Chiesa che si fa luce per l’intera Calabria.