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LA FIAMMA OLIMPICA ILLUMINA LA CALABRIA: SCATTA IL PERCORSO REGIONALE VERSO MILANO CORTINA 2026

Migliaia di cittadini, giovani e istituzioni per la 14ª tappa della staffetta che attraversa il Sud prima di risalire verso le Alpi

di REDAZIONE

– PRESERRE (CZ) –  19 DICEMBRE 2025 –  La Calabria entra ufficialmente nel grande racconto dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, accogliendo la fiamma olimpica proveniente dalla Sicilia. Dopo l’attraversamento dello Stretto di Messina, il sacro fuoco ha toccato il territorio calabrese per la 14ª tappa di un viaggio lungo, simbolico e carico di significati, destinato a concludersi in Lombardia il 5 febbraio 2026.

Lo sbarco simbolico sullo Stretto

L’arrivo della fiamma ha rappresentato un momento di forte impatto emotivo e istituzionale. Il passaggio dallo Stretto non è stato soltanto un trasferimento geografico, ma un vero e proprio ponte ideale tra Sud e Nord, tra mare e montagna, tra tradizione e futuro olimpico. Con lo sbarco in Reggio Calabria, la Calabria ha assunto il ruolo di protagonista nel racconto nazionale dei Giochi.

Il percorso tra le vie della città

La staffetta olimpica ha attraversato le principali arterie cittadine, coinvolgendo quartieri, centro storico e luoghi simbolo. I tedofori, alternandosi nel portare il “fuoco di Olimpia”, hanno trasformato il percorso in una festa diffusa, seguita da cittadini, famiglie, studenti e associazioni sportive. Un cammino che ha unito sport, partecipazione popolare e senso di appartenenza.

Piazza De Nava, cuore della celebrazione

Il momento culminante si è svolto in piazza De Nava, davanti al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, scrigno dei celebri Bronzi di Riace. Qui la “city celebration” ha acceso musica, luci ed emozioni, coinvolgendo migliaia di persone, soprattutto giovani. Una piazza gremita che ha restituito l’immagine di una Calabria viva, dinamica e orgogliosa.

Il filo della memoria olimpica

Particolarmente suggestivo il momento dedicato alla memoria storica dei Giochi. Il reggino Vittorio Latella ha mostrato la fiaccola delle Olimpiadi di Roma 1960, portata da lui tra Reggio Calabria e Motta San Giovanni: «Tenere tra le mani questa fiaccola significa rivivere un’emozione senza tempo e trasmetterla alle nuove generazioni». Un passaggio di testimone ideale tra passato e presente.

Le istituzioni e il valore del territorio

Sul palco della celebrazione sono intervenute numerose autorità, a testimonianza dell’importanza dell’evento. Il presidente regionale del CONI, Tino Scopelliti, ha evidenziato: «La fiamma olimpica rappresenta i valori più autentici dello sport e oggi la Calabria li interpreta con entusiasmo e partecipazione».

Il vicesindaco Domenico Battaglia, affiancato dal delegato allo sport Giovanni Latella, ha sottolineato «la straordinaria risposta della città e il coinvolgimento delle nuove generazioni».
Per la Città Metropolitana è intervenuto Carmelo Versace, mentre l’assessora regionale allo sport Eulalia Micheli ha portato i saluti della Regione e del presidente Roberto Occhiuto: «La Calabria dimostra di essere una terra capace di accogliere grandi eventi e di sentirli come propri».

Un messaggio che va oltre lo sport

La presenza della fiamma in Calabria non è stata soltanto un evento sportivo, ma anche un messaggio culturale e sociale. Il passaggio del simbolo olimpico ha raccontato una regione che guarda avanti, che valorizza i giovani e che rivendica il proprio ruolo nel panorama nazionale attraverso lo sport come strumento di crescita e coesione.

Il viaggio continua tra le province

Il cammino della fiaccola olimpica proseguirà domani attraverso Gioia Tauro, Rosarno e Vibo Valentia, per poi raggiungere nel pomeriggio Catanzaro. Domenica sarà la volta di Cosenza, completando un attraversamento regionale che unisce idealmente tutta la Calabria nel segno dei valori olimpici.