LA FEDE SCENDE IN CAMPO, CELEBRATO A BORGIA IL GIUBILEO DELLO SPORT
L’appello di Mons. Maniago: “Trasformare la passione sportiva in missione di pace e bene”
di REDAZIONE
– BORGIA (CZ) – 16 OTTOBRE 2025 – Nel cuore dell’ottobre missionario, l’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace ha celebrato con successo il Giubileo dello Sport, un evento che ha saputo intrecciare i valori dell’attività fisica con quelli della fede e della testimonianza cristiana. L’appuntamento, tenutosi a Roccelletta di Borgia (CZ), ha voluto riaffermare il ruolo dello sport come potente strumento educativo, sociale e spirituale, capace di unire le persone e alimentare la speranza.
La celebrazione, presieduta dall’Arcivescovo Metropolita S.E. Mons. Claudio Maniago, ha posto l’accento sul fatto che la grande famiglia dello sport porta in sé una vera e propria “missione missionaria”: orientare ogni gesto atletico e ogni iniziativa affinché diventino un “segno concreto di bene e di bellezza”. Essere “fiaccole di Bene e di Bello” significa, in questa visione, tramutare la passione sportiva in un linguaggio universale di inclusione, fraternità e pace.
La partecipazione istituzionale e la testimonianza giallorossa
La liturgia giubilare ha visto una partecipazione significativa da parte del mondo sportivo calabrese. Erano presenti numerose Federazioni e Enti di Promozione Sportiva, a testimonianza del profondo radicamento dello sport nel tessuto sociale del territorio.
Particolarmente rilevante è stata la presenza dell’U.S. Catanzaro, la squadra del capoluogo, rappresentata dal presidente, ing. Floriano Noto, e dal calciatore Ruggero Frosinini. La loro testimonianza ha rafforzato il messaggio sull’importanza dello sport nella crescita umana, soprattutto per le nuove generazioni.
Formazione, preghiera e impegno per la pace
L’evento ha coniugato momenti di riflessione e spiritualità. In comunione con l’invito di Papa Leone XIV a pregare per la pace attraverso il Santo Rosario, la comunità sportiva riunita ha affidato alla Beata Vergine Maria la richiesta di pace per il mondo, riaffermando come lo sport possa diventare veicolo di riconciliazione e dialogo.
Grande apprezzamento è stato espresso per il dialogo con l’Arcivescovo, un momento che ha stimolato una riflessione più ampia sul ruolo dello sport nella comunità cristiana. A conclusione del Giubileo, Mons. Maniago ha anche consegnato gli attestati di partecipazione a coloro che hanno preso parte al corso “Avamposti Sportivi”, promosso dall’Ufficio Sport della Conferenza Episcopale Italiana.
Il Giubileo dello Sport si conferma, quindi, come un crocevia fondamentale dove l’impegno agonistico si sposa con lo spirito evangelico, trasformando l’attività fisica in uno strumento concreto di evangelizzazione ed educazione alla pace.

















