Il giornalista e conduttore di Quarto Grado racconta i grandi delitti italiani, tra sentenze definitive e manipolazioni mediatiche: “Mai fidarsi delle verità apparenti”
di REDAZIONE
RENDE (CZ) – 8 FEBBRAIO 2026 – Questa sera Gianluigi Nuzzi, giornalista e conduttore di Quarto Grado, sarà a Rende con La Fabbrica degli Innocenti, spettacolo in cui porta in scena i casi di cronaca nera più discussi del Paese. Nuzzi, noto per l’approccio rigoroso e rispettoso verso vittime e familiari, utilizza un linguaggio chiaro, mai sensazionalistico, per mantenere alta l’attenzione senza rinunciare alla responsabilità giornalistica.
“Il nostro obiettivo – spiega Nuzzi è capire dove si nascondono le verità alterate dai social e dalle fake news, mostrando come una notizia può essere deformata e diventare arma contro innocenti”.
La fabbrica degli innocenti: quando la disinformazione fa giustizia
Al centro dello spettacolo c’è il fenomeno della disinformazione seriale: casi giudiziari definitivi diventano bersaglio di campagne mediatiche che delegittimano inquirenti, magistrati e familiari delle vittime. “Si costruiscono tesi alternative, clamorose e seducenti, ma false – sottolinea Nuzzi – . Si colpisce chi lavora per la verità processuale, si creano innocenti e, di conseguenza, nuovi colpevoli da massacro mediatico”. Tra i casi analizzati sul palco: l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, l’omicidio di Yara Gambirasio e la strage di Erba. Nonostante le sentenze definitive, questi delitti sono stati oggetto di campagne di disinformazione che hanno distorto la realtà, insinuando complotti e prove manipolate.
Indagini, processi e gogna mediatica
“La Fabbrica non risparmia nessuno: investigatori, magistrati, parenti delle vittime – spiega Nuzzi – . Chi subisce la delegittimazione mediatica può arrivare a malattie o ricoveri psichiatrici. Le conseguenze sono devastanti”.
Con immagini, documenti, testimonianze e ricostruzioni sul palco, lo spettacolo mostra come si costruiscono verità alternative, ribaltando le suggestioni e riportando il pubblico su dati incontrovertibili. “Mai fidarsi delle fake news – ammonisce Nuzzi – approfondire sempre con atti giudiziari e fonti autorevoli”.
Un teatro minimalista per storie potenti
La scenografia è essenziale: al centro una redazione minimalista, gigantografie dei protagonisti e videowall per contributi audio-visivi. Il fulcro resta il racconto, supportato da clip e contributi sonori che accompagnano lo spettatore nella ricostruzione dei casi.
La Fabbrica degli Innocenti è prodotta da Stefano Francioni Produzioni, Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci e Green Factory; scritto da Gianluigi Nuzzi con Martina Maltagliati; diretto da Enrico Zaccheo, con musiche di Davide Cavuti e luci di Marco Palmieri.
Breve biografia
Gianluigi Nuzzi, nato a Milano nel 1969, inizia la carriera tra le redazioni di Panorama, Il Giornale, L’Europeo e Corriere della Sera. Autore di libri-inchiesta come Vaticano S.p.A., approda in televisione prima a La7 e dal 2013 a Rete 4, conducendo Quarto Grado. Da settembre 2025 guida Dentro la notizia su Canale 5, portando un nuovo volto all’informazione pomeridiana.