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LA CALABRIA RIPARTE DALLA FILIERA CORTA: A CHIARAVALLE CENTRALE IL FESTIVAL CHE TRASFORMA LE ECCELLENZE RURALI IN MOTORE DI SVILUPPO


Due giorni tra produzioni identitarie, innovazione, giovani, artigianato e musica popolare: “Calabria a Km 0” rilancia il valore dell’agricoltura di prossimità come leva per l’economia, il turismo e il futuro dei territori delle Preserre

di REDAZIONE 

– CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 7 AGOSTO 2026 –  È tutto pronto a Chiaravalle Centrale per  “Calabria a Km 0 – Il gusto della filiera corta”, il festival dell’agricoltura di prossimità in programma oggi e domani (venerdì 7 e sabato 8 agosto). Dopo il successo della prima edizione, ospitata lo scorso anno a Soverato, la manifestazione approda nelle Preserre.  Organizzata dal Gal Serre Calabresi, in collaborazione con la Pro Loco e il Comune, la kermesse promuove un modello di sviluppo che mette al centro le produzioni di qualità, le filiere corte e il valore dei territori rurali.

Con “Calabria a Km 0”, per due giorni il centro cittadino di Chiaravalle Centrale (Cz) si trasformerà in uno spazio dedicato ai prodotti identitari e alle eccellenze agroalimentari calabresi, ospitando aziende agricole, produttori e realtà dell’artigianato locale che ogni giorno contribuiscono, con il proprio lavoro, a custodire la biodiversità, le tradizioni e l’identità delle aree rurali.

“Calabria a Km 0” vuole essere molto più di una semplice vetrina espositiva. L’iniziativa nasce, infatti per valorizzare il ruolo dell’agricoltura di prossimità come leva di sviluppo economico, sociale e culturale, sensibilizzando ad un consumo più consapevole,supportando le imprese che investono nella qualità, nella sostenibilità e contribuendo a rafforzare la filiera agricola locale.

Il festival si inserisce nell’ambito del progetto di cooperazione regionale “Rural Hub Calabria – La rete dei GAL per l’innovazione e la cooperazione nei territori rurali calabresi”, attuato attraverso l’Intervento SRG06 LEADER – CSR Calabria 2023/2027.

«Il progetto – ha edotto il direttore del Gal Serre Calabresi, Carolina Scicchitano –punta a rafforzare il sistema agroalimentare locale attraverso il potenziamento e l’innovazione degli strumenti di promozione e commercializzazione, favorendo la nascita di reti e forme di collaborazione tra le imprese del territorio. Un percorso che mira a rendere le produzioni agroalimentari locali e di filiera corta sempre più riconoscibili e attrattive per i consumatori, valorizzandole attraverso eventi dedicati, iniziative condivise e occasioni di promozione capaci di coinvolgere in maniera integrata le aziende. Si vuole, ancora, incentivare il turismo agroalimentare, trasformando le eccellenze produttive e le identità rurali in un fattore di sviluppo e di attrattività per i territori.In quest’ottica il festival offrirà ai visitatori la possibilità di conoscere da vicino produzioni genuine e sostenibili, frutto della filiera corta, favorendo l’incontro diretto tra chi produce e chi sceglie di acquistare prodotti del territorio».

«Accanto agli spazidedicati alle produzioni locali, “Calabria a Km 0” – ha spiegatoil presidente del Gal Serre Calabresi, Marziale Battaglia – proporrà momenti di confronto e approfondimento sui temi che interessano il futuro del comparto agricolo, con particolare attenzione alle opportunità per i giovani, all’innovazione e alle politiche necessarie per favorire il ricambio generazionale nelle imprese. Un’occasione per riflettere sulle sfide che attendono il settore e sul contributo che l’agricoltura può continuare a offrire allo sviluppo locale.

La manifestazione riserverà, inoltre, un’attenzione particolare alla dimensione culturale, attraverso iniziative dedicate allavalorizzazione della tradizione gastronomica regionale, raccontata come patrimonio identitario capace di intrecciare storia, paesaggi e saperi locali, e momenti di approfondimento sull’artigianato tradizionale, con uno sguardo rivolto alla tessitura come espressione della cultura rurale, della memoria delle comunità, riscoperta di un mestiere antico in chiave moderna e forma d’arte.

A rendere ancora più coinvolgente l’atmosfera del festival contribuirà la musica popolare, con il concerto dei Parafoné, che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra suoni, ritmi e tradizioni della Calabria, rafforzando il dialogo tra cultura, territorio e produzioni locali».

Il Festival si propone così come un’importante occasione di promozione territoriale e di marketing diretto per le imprese agricole e artigiane, ma anche un momento di incontro tra produttori, cittadini e visitatori. Un appuntamento che punta a raccontare una Calabria autentica, fatta di qualità, innovazione e radici profonde, nella convinzione che il futuro delle aree rurali passi anche attraverso la valorizzazione delle loro eccellenze e la costruzione di reti sempre più solide tra imprese, istituzioni e comunità.

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