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LA CALABRIA RACCONTATA DAL BASSO: TAVERNITI TORNA CON “RACCONTANDO LA CALABRIA – IL VIAGGIO CONTINUA…”

Dopo la prima raccolta, l’autore calabrese firma un’opera più ampia e profonda: un percorso tra luoghi, persone e tradizioni che restituisce un’immagine della Calabria lontana dagli stereotipi, costruita attraverso storie vissute e memorie condivise

di REDAZIONE

 –  PRESERRE (CZ) –  7 GENNAIO 2025 –  Dopo il riscontro ottenuto con la prima pubblicazione, Taverniti torna in libreria con un progetto più articolato e intenso. “Raccontando la Calabria – Il viaggio continua…” si presenta come un’opera che supera i confini della guida tradizionale per assumere la forma di un itinerario sentimentale, costruito passo dopo passo dentro una Calabria quotidiana, fatta di relazioni, lavoro e scelte spesso controcorrente. L’autore accompagna il lettore in prima persona, con un tono diretto e partecipe, lungo un percorso che mette al centro l’esperienza umana prima ancora del paesaggio.

Le storie come chiave del territorio

Il viaggio narrativo si sviluppa attraverso incontri umani che diventano simbolo di una regione complessa e vitale. C’è il giovane ceramista di Le Castella, che trasforma l’argilla in espressione artistica scegliendo di restare, e Francesco di Corigliano-Rossano, figura emblematica di una gioventù che continua a cercare dignità nel lavoro nonostante le difficoltà. Accanto a loro compaiono gli emigranti italiani a Francoforte sul Meno, custodi di una memoria collettiva che tiene insieme radici meridionali e identità costruite altrove, senza rinnegare l’origine.

Cinquantacinque luoghi, una sola narrazione

Il cuore dell’opera è rappresentato dai 55 luoghi attraversati nelle cinque province calabresi, raccontati non come semplici destinazioni ma come spazi vissuti. A questo percorso geografico si affianca quello gastronomico: 15 ricette territoriali diventano strumenti di racconto, in cui la cucina si fa narrazione identitaria. Ogni piatto custodisce storie, rituali e saperi antichi, dalla centralità del fico calabrese DOP ai gesti tramandati dalle donne depositarie di una conoscenza silenziosa, dove la tavola assume il valore di luogo della memoria.

Un progetto editoriale corale

L’opera è curata editorialmente da Leonardo Ancona e si arricchisce della copertina realizzata dal pittore borgese Giuseppe Rocca, che ha donato un dipinto a olio su tavola, 60×60, raffigurante una melagrana spaccata, simbolo del mondo e della sua molteplicità. L’immagine diventa parte integrante del racconto, contribuendo a definire il “volto” del libro.

All’interno del volume trovano spazio anche otto poesie in vernacolo, tutte accompagnate dalla traduzione in italiano. I testi conservano il suono originario della Calabria popolare, restituendo la cadenza emotiva di una lingua che affonda nelle generazioni e che continua a rappresentare un patrimonio vivo.

Un’opera pensata per ampliare il pubblico

L’obiettivo dichiarato del progetto è raggiungere un pubblico più ampio, portando la realtà delle radici calabresi oltre i confini regionali e nazionali. Non si tratta di un libro pensato solo per informare, ma di un lavoro che punta a creare legame e riconoscimento, anche in chi non appartiene a questo territorio. La Calabria che emerge è quella di una comunità che rivendica rispetto, in cui la dignità umana e il valore del lavoro restano elementi centrali del racconto.

Un viaggio che resta aperto

“Raccontando la Calabria – Il viaggio continua…” si inserisce in un percorso narrativo che osserva e descrive le ricchezze territoriali come parte di un patrimonio più ampio, comune alle diverse regioni italiane. Il libro si chiude senza offrire conclusioni definitive, lasciando il racconto aperto a ulteriori tappe e a nuove possibilità di valorizzazione di un’identità che continua a essere narrata attraverso le sue molteplici forme.

 

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