LA BEFANA CONQUISTA SOVERATO: LA PIAZZA PIENA, I BAMBINI AL CENTRO, LA CITTÀ CHE SOGNA
Altro che folklore: l’Epifania diventa un atto collettivo di fiducia, tra spettacolo, comunità e una felicità che resiste
di REDAZIONE
– SOVERATO (CZ) – 6 GENNAIO 2025 – Soverato ha salutato il Natale 2025 e inaugurato il 2026 con una piazza Maria Ausiliatrice gremita, trasformata in un grande teatro a cielo aperto. Protagonista assoluta, come da tradizione, la Befana, arrivata a cavallo della sua scopa e insediatasi — con pieno diritto simbolico — nella Casa di Babbo Natale. Un passaggio di testimone che ha acceso sorrisi e immaginazione, soprattutto negli occhi dei più piccoli.
L’atmosfera: quando l’organizzazione diventa magia
La cornice dell’evento porta la firma ormai riconoscibile di Pino Procopio, capace di costruire un clima sospeso tra festa popolare e fiaba urbana. Musica, balli, suoni e colori hanno accompagnato una folla compatta, in un’esperienza condivisa che ha messo al centro i bambini, veri destinatari — e custodi — del sogno.
«Quando si lavora tutto l’anno con serietà, è giusto regalare momenti di leggerezza alla città», è il messaggio che filtra dal lavoro congiunto di Daniele Vacca, Lele Amoruso e dell’Amministrazione Comunale di Soverato.
Spettacolo e talento sul palco
A scandire il ritmo della serata ci ha pensato Lino Gerace, che ha introdotto al pubblico due voci apprezzate come Nicola Squillace e Maria Giulia Carlutti, affiancati dagli immaginifici Sognattori di Tonino Pittelli. Un mix di musica e performance capace di parlare a generazioni diverse, senza perdere intensità.
L’arrivo della Befana: il picco emotivo
Poi, l’attimo atteso: la Guest Star è planata sulla folla. Gli applausi hanno superato ogni misura, diventando un unico suono di gioia. La Befana non ha sciolto il dubbio sulla sua esistenza — e forse è giusto così — ma ha lasciato indizi evidenti di una presenza reale, fatta di emozioni e sguardi che brillano.
«Il mondo non è così brutto come sembra», è il messaggio che la figura simbolica della Befana ha consegnato a grandi e piccoli, «anche un sorriso può sconfiggere le difficoltà».
Carbone, sogni e futuro
Non è mancato il carbone, quello che ammonisce ma non punisce: zucchero scuro che ricorda come migliorarsi sia sempre possibile. Una piazza con lo sguardo rivolto al cielo ha viaggiato tra le stelle, ricordando che — come insegna Cenerentola — i sogni nascono dal cuore.
Soverato e la felicità condivisa
La Befana tornerà a volare, perché la felicità non conosce confini e Soverato continua a cercarla con la spensieratezza dei bambini e la forza di una comunità unita. Il 2026 si apre così: con dolci, torroni e carbone di zucchero, sorprendente e autentico. Proprio come la vita, quando sa ancora raccontarsi in piazza.


















