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INTELLIGENZA ARTIFICIALE, DALLE PRESERRE LE RIFLESSIONI DI FRANCESCO PUNGITORE: «IL FUTURO SI COSTRUISCE, NON SI ASPETTA» (VIDEO)

Nel suo video “Capirla davvero, usarla meglio”, il giornalista e docente smonta falsi miti sull’IA e invita a un cambio di passo: basta paure e slogan, serve formazione, coraggio e visione industriale

di REDAZIONE

– PRESERRE (CZ) –  20 MAGGIO 2025 –  «L’intelligenza artificiale funziona, e per questo ha successo. Non perché è di moda». È una delle frasi chiave del video “Intelligenza Artificiale: capirla davvero, usarla meglio”, realizzato da Francesco Pungitore, giornalista, saggista e docente, direttore tecnico dell’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale che ha sede a Torre di Ruggiero (CZ), impegnato da anni nella divulgazione consapevole delle nuove tecnologie.

Con un tono pacato ma diretto, Pungitore denuncia la deriva del dibattito italiano sull’IA, spesso “più pieno di slogan e paure che di contenuti reali”. Nei media, nei talk show, perfino in alcune commissioni politiche, l’intelligenza artificiale viene trattata come un pericolo da contenere o, peggio, come un giocattolo per tecnici, ignorando la sua reale funzione: potenziare le competenze umane.

Nel video, Pungitore spiega con esempi concreti come l’IA stia già cambiando il lavoro: «Scrivere un report, analizzare dati, progettare un layout… con un buon prompt e un po’ di consapevolezza oggi richiede minuti, non più giorni». Ma chiarisce anche che non si tratta di una sostituzione dell’essere umano: «L’IA non ti rimpiazza, ti supporta. Ti affianca come uno strumento multifunzione».

Il vero rischio, secondo Pungitore, non è l’intelligenza artificiale in sé, ma l’ignoranza su come funziona: «Non perderai il lavoro perché l’IA ti sostituisce, ma perché ti ostini a non voler capire come usarla. Perché ti chiudi all’innovazione pensando che tanto passerà. Ma non passerà».

Nel finale del video, il giornalista alza lo sguardo sulla situazione geopolitica e industriale: mentre Stati Uniti e Cina investono massicciamente e monetizzano l’IA, l’Europa – e in particolare l’Italia – resta impantanata nei dibattiti. «Servono investimenti, incubatori, politiche coraggiose. Senza un’industria dell’IA fatta qui, continueremo a comprare tecnologia dagli altri, perdendo ogni margine di sovranità».

Il messaggio è chiaro e si chiude con una frase manifesto: «Chi la usa vince. Vince tempo, idee, valore. Il futuro non si aspetta: si costruisce con consapevolezza e con coraggio».