Al via il consolidamento dei versanti sulla “Tirrena Inferiore” con tecnologie ad alta precisione: l’impiego dell’escavatore “ragno” per mitigare il rischio idrogeologico nel reggino
di REDAZIONE
– BAGNARA CALABRA (RC) – 7 MARZO 2026 – La sfida contro il dissesto idrogeologico e la frammentarietà orografica del Mezzogiorno passa per l’innovazione meccanica. Lungo la Strada Statale 18 “Tirrena Inferiore”, Anas (Gruppo FS Italiane) ha dato il via a una fase cruciale dei lavori di messa in sicurezza del piano viario, impiegando soluzioni tecnologiche d’avanguardia per fronteggiare il rischio di caduta massi nel territorio di Bagnara Calabra.
Ingegneria d’alta quota: il fattore “Ragno”
Il protagonista indiscusso del cantiere è l’escavatore ad appoggio variabile, comunemente noto come “ragno”. Si tratta di un mezzo speciale progettato per operare in condizioni di pendenza estrema, laddove i mezzi cingolati tradizionali risulterebbero inefficienti o instabili. Grazie a quattro zampe articolate e indipendenti, l’unità riesce a stabilizzarsi su pareti rocciose scoscese, garantendo una piattaforma di lavoro sicura per le operazioni di perforazione.
Consolidamento e reti paramassi
L’intervento non si limita alla rimozione del materiale instabile, ma punta a una stabilizzazione strutturale del versante. L’escavatore, dotato di una perforatrice idraulica, sta realizzando fori profondi nella matrice rocciosa per l’alloggiamento di ancoraggi e tiranti. Questi elementi costituiscono l’ossatura necessaria per l’installazione delle reti corticali e delle barriere paramassi, sistemi passivi fondamentali per proteggere la sede stradale dai fenomeni di crollo.
Il cronoprogramma verso la riapertura
Nonostante la complessità tecnica dell’opera, il cantiere procede a pieno ritmo. L’obiettivo di Anas è duplice: garantire la pubblica incolumità e ridurre al minimo i disagi per la mobilità locale, arteria vitale per l’economia della Provincia di Reggio Calabria.
Dalle direzioni tecniche del compartimento Anas Calabria giungono rassicurazioni sull’andamento delle operazioni:
“Siamo impegnati su tutti i livelli per ottimizzare i tempi di esecuzione. La priorità è restituire la viabilità al territorio in totale sicurezza: contiamo di ripristinare il traffico inizialmente a senso unico alternato e, subito dopo il completamento dei collaudi strutturali, procedere alla riapertura a intera sezione nel minor tempo possibile.”
Verso una rete stradale resiliente
Questo intervento si inserisce in un più ampio piano di manutenzione straordinaria che Anas sta portando avanti sulla rete calabrese, dove il monitoraggio dei versanti e l’adeguamento delle protezioni rappresentano asset strategici per la resilienza delle infrastrutture del Sud Italia.