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INFARTO IN UN BAR A BOTRICELLO: SALVATO DA UN MEDICO FUORI SERVIZIO E DAL DEFIBRILLATORE

La professoressa Isabella Aquila usa il Dae pubblico e pratica le manovre salvavita in attesa del 118. Il sindaco Puccio: “Un gesto di grande valenza. Gli apparecchi sono donati e sempre funzionanti”

di REDAZIONE

BOTRICELLO (CZ) – 12 AGOSTO 2026 –  – Una vita salvata per caso, professionalità e un apparecchio posizionato in piazza. È accaduto la scorsa notte a Botricello, dove un uomo è stato colto da un malore cardiaco mentre si trovava nel bar accanto al Palazzo Comunale. È crollato a terra all’improvviso.

Nel locale c’era la dottoressa Isabella Aquila, direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina Legale dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro. Fuori servizio, ma non per questo inerte. La professionista ha utilizzato il defibrillatore pubblico installato davanti al Comune e ha iniziato le manovre di rianimazione. Per diversi minuti, fino all’arrivo del 118. Il paziente è stato stabilizzato e affidato ai soccorritori.

Un intervento lampo che ha fatto la differenza tra la vita e la morte. E che riapre il tema degli strumenti salvavita diffusi nei piccoli centri.“Il defibrillatore c’è ed è funzionante perché lo teniamo così da anni”, spiega il sindaco Saverio Simone Puccio.

L’apparecchio era stato donato dall’Associazione “Amici del Presepe” e da alcuni sponsor. “In questi giorni – aggiunge il primo cittadino – sono in corso ulteriori interventi di manutenzione straordinaria. Riconosciamo il valore di queste strumentazioni e le teniamo efficienti proprio per momenti come questo”.I

l sindaco ha ringraziato pubblicamente la professoressa Aquila e il Magnifico Rettore dell’Ateneo catanzarese, Giovanni Cuda. “Siamo felici di aver contribuito a questo gesto di grande valenza – dichiara Puccio – Grazie al defibrillatore posizionato in paese alcuni anni fa. L’intervento tempestivo ed efficace della professionista ha permesso di salvare una vita umana”.

A Botricello, tra un caffè e una corsa in piazza, un medico fuori servizio e un DAE comunale hanno avuto la meglio su un infarto.