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INCHIESTA SU PRESUNTA CORRUZIONE, ANNULLATA LA MISURA CAUTELARE PER L’EX PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI CROTONE

Lo ha disposto con rinvio la Corte di Cassazione. Accolto  il ricorso difensori su mancanza gravità indiziaria

di REDAZIONE 

– CROTONE –  7 OTTOBRE 2026 –  La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio l’ordinanza nei confronti di Fabio Manica, all’epoca presidente della Provincia di Crotone, a cui sono stati contestati vari reati tra i quali corruzione, falso ideologico e associazione a delinquere nell’ambito dell’inchiesta Teorema della Procura di Crotone su una presunta corruzione negli appalti dell’ente intermedio. Lo riporta Ansa, ricordando, tra l’altro, che Manica era stato arrestato.

La misura cautelare era stata confermata dal Tribunale del Riesame e poi attenuata con quella dei domiciliari. Da qui il ricorso in Cassazione da parte dei difensori di Manica, gli avvocati Francesco Gambardella e Roberto Coscia. I legali in merito alla gravità indiziaria, avevano eccepito che gli elementi raccolti in alcune conversazioni intercettate non restituivano il quadro indiziario grave che legittimasse le contestazioni fatte con l’ordinanza.

Nessuna impugnazione ha riguardato le esigenze cautelari, in quanto la difesa ha ritenuto di concentrare l’attenzione esclusivamente sul quadro di gravità indiziaria ritenuto insussistente, quanto meno sotto il profilo della qualifica giuridica.

In pratica i difensori hanno sostenuto che al più potesse paventarsi un’ipotesi di abuso di ufficio, visto che le società professionali che avrebbero beneficiato di incarichi da parte della Provincia, erano riconducibili allo stesso Manica, in quanto architetto del gruppo. Inoltre è stata eccepita la nullità dell’ordinanza per vizi di forma.

Nel corso dell’udienza il procuratore generale ha chiesto il rigetto del ricorso, mentre gli avvocati Gambardella e Coscia hanno chiesto l’annullamento. La Corte di Cassazione, nella tarda serata di ieri, ha quindi accolto il ricorso della difesa annullando interamente l’ordinanza con rinvio ad altro collegio del Tribunale del Riesame.