L’associazione “Primavera Andreolese” lancia un accorato appello a istituzioni e cittadini, per fronteggiare l’emergenza roghi che sta mettendo in ginocchio il territorio e per individuare e fermare i piromani responsabili
di REDAZIONE
– SANT’ANDREA APOSTOLO DELLO IONIO (CZ) – 28 LUGLIO 2025 – Ancora una volta, l’estate porta con sé il flagello degli incendi a Sant’Andrea Apostolo dello Ionio. Il territorio è nuovamente colpito da roghi che l’Associazione Primavera Andreolese definisce “scellerata azione di criminali”. Dopo numerosi tentativi incendiari nelle scorse settimane, un’area già bersaglio frequente è stata nuovamente attaccata. I piromani hanno approfittato del vento forte e mutevole per “scatenare l’inferno”, come si legge in una nota stampa diffusa dall’associazione.
Un ringraziamento agli eroi del fuoco e un monito alla comunità
La Primavera Andreolese ha espresso profonda gratitudine a tutte le forze impegnate nella lotta alle fiamme. “Abbiamo già espresso la nostra gratitudine alla Protezione Civile regionale, ai Vigili del Fuoco, ai Carabinieri, a Calabria Verde, all’Esercito, al Gruppo di Protezione Civile Comunale e a tutti i volontari che hanno operato instancabilmente per arginare e bloccare l’avanzata del fuoco”, si legge nella nota. L’associazione sottolinea come questi atti criminali non solo distruggano l’ambiente naturale, la fauna e un delicato equilibrio geologico, ma mortifichino anche le poche attività agricole locali, minando profondamente il senso di comunità. La Primavera Andreolese respinge l’idea che tali incendi siano una conseguenza inevitabile delle condizioni ambientali o della scarsità di mezzi, attribuendoli unicamente a “atti criminali, compiuti da piromani che sicuramente non vengono da fuori, criminali che conoscono bene il territorio e che probabilmente sono membri della nostra stessa Comunità”.
Appello per un Consiglio Comunale aperto e l’isolamento dei responsabili
La responsabilità di individuare e assicurare alla giustizia i responsabili è delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, a cui l’associazione esprime vicinanza. Allo stesso tempo, si sottolinea il compito dell’intera comunità di “isolare, espellere e denunciare questi criminali, chi non lo fa è complice di tutta questa distruzione”, prosegue la nota. Per affrontare questa grave situazione, l’Associazione Primavera Andreolese chiede la convocazione di un Consiglio Comunale Aperto per discutere dell’emergenza ambientale e sociale derivante dalla costante distruzione del territorio. Si auspica la partecipazione non solo della cittadinanza, ma anche delle Forze dell’Ordine e delle strutture della Regione Calabria che si occupano di territorio e Protezione Civile, al fine di “informare, formare ed accogliere proposte concrete per difendere il territorio”.
Iniziativa di raccolta fondi per la Protezione Civile
Parallelamente all’appello istituzionale, l’associazione annuncia un’iniziativa concreta. “Da parte nostra stiamo organizzando una raccolta fondi per l’acquisto di strumentazione necessaria al Gruppo Comunale di Protezione Civile, primo avamposto di tutela del territorio costituito da persone che dedicano il loro tempo, la loro sicurezza e la loro professionalità a tutta la comunità”, ha dichiarato la Primavera Andreolese nella sua nota stampa. L’associazione conclude ribadendo l’importanza della collaborazione: “Solo se saremo in grado di collaborare travalicando le differenze di parte potremo trasformare la crisi che stiamo vivendo in un’occasione per migliorare la nostra comunità”.