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IL SAPORE DELLA TRADIZIONE: TORRE DI RUGGIERO CELEBRA L’ORGOGLIO DEI CUOCHI


 Professionisti, associati, studenti degli istituti alberghieri e comunità locale insieme per celebrare San Francesco Caracciolo, patrono dei cuochi. Una giornata tra tradizione, formazione, convivialità e orgoglio professionale il prossimo 21 ottobre

di REDAZIONE

 – TORRE DI RUGGIERO (CZ) –  4 OTTOBRE 2026 – Torre di Ruggiero si prepara ad accogliere la Festa del Cuoco 2026, in programma mercoledì 21 ottobre, una giornata pensata per riunire attorno alla tavola e ai valori della professione cuochi, operatori della ristorazione, studenti e rappresentanti della comunità.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Provinciale Cuochi Catanzaresi, si svolgerà nel segno di San Francesco Caracciolo, patrono dei cuochi, e vuole essere molto più di una ricorrenza: un momento di incontro tra generazioni, esperienze professionali e mondo della formazione.

«È una giornata nella quale ritrovarci, riconoscerci e condividere l’orgoglio di appartenere a una professione che vive ogni giorno di passione, sacrificio e creatività», è il messaggio rivolto dall’Associazione ai propri iscritti e a tutti coloro che operano nel settore.

DALLA SCUOLA ALLA PROFESSIONE

Il programma mette al centro anche gli studenti degli istituti alberghieri, chiamati a vivere da parlare contemporaneamente al presente e al futuro della ristorazione calabrese: da una parte i professionisti che hanno costruito la propria esperienza nelle cucine, dall’altra i protagonisti una giornata che intende accorciare le distanze tra i banchi di scuola e il mondo del lavoro.

Alle 9.30, in piazza Calvario, è previsto il raduno degli associati, dei cuochi e degli studenti delle scuole alberghiere di Taverna, Botricello, Lamezia e Soverato, insieme agli alunni della scuola primaria di Torre di Ruggiero.

Dopo l’incontro con le autorità partirà il corteo per le vie della cittadina, durante il quale saranno offerti i tradizionali caracciolini, il caratteristico dolce secco legato alla festa.

L’arrivo al Santuario Diocesano Santa Maria delle Grazie sarà seguito dalla foto istituzionale e dall’esposizione degli elaborati artistici realizzati dagli alunni della scuola primaria di Torre di Ruggiero.

LA FEDE, IL MESTIERE E LA CONVIVIALITÀ

Alle 10.30 sarà celebrata la Santa Messa, presieduta da don Enzo Iezzi, cappellano dell’Associazione Provinciale Cuochi Catanzaresi, e concelebrata da don Fabio Rotella e don Orazio Galati.

Un momento religioso che si inserisce naturalmente nel programma della giornata, mantenendo vivo il legame tra la figura di San Francesco Caracciolo e il mondo della cucina.

La festa proseguirà alle 12.30 con l’aperitivo conviviale al ristorante “Il Boschetto”, occasione informale per ritrovarsi e condividere esperienze, prima della conclusione dell’evento, prevista alle 13.30.

“IN DIVISA, CON ORGOGLIO”

Per i professionisti e gli associati l’invito è particolarmente significativo: partecipare in divisa ufficiale, come segno visibile di appartenenza alla categoria.

«Vi aspettiamo in divisa ufficiale per celebrare con orgoglio la nostra appartenenza», sottolinea l’Associazione, invitando cuochi e professionisti a trasformare la festa in una vera occasione di squadra.

Perché dietro ogni piatto non c’è soltanto una ricetta. Ci sono competenza, disciplina, identità, formazione e passione. Ed è proprio questa identità professionale che la Festa del Cuoco intende mettere al centro.

TORRE DI RUGGIERO, UNA TAVOLA CHE UNISCE

La Festa del Cuoco 2026 si propone dunque come un appuntamento capace di parlare contemporaneamente al presente e al futuro della ristorazione calabrese: da una parte i professionisti che hanno costruito la propria esperienza nelle cucine, dall’altra i giovani che stanno preparando il proprio ingresso nel settore.

Un’intera comunità professionale si ritroverà così a Torre di Ruggiero il 21 ottobre, nel nome di San Francesco Caracciolo e con una convinzione condivisa: stare insieme, anche a tavola, significa custodire e trasmettere una cultura.

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