IL “RITORNO” DEL MAESTRO GENNARO SANTILLO A SQUILLACE: NOZZE CON VANESSA TOMASSELLI NELLA SUA CITTÀ DEL CUORE
Trentatré anni, una laurea al Conservatorio con il massimo dei voti e una lunga esperienza nella musica e nell’insegnamento. Il matrimonio riporta idealmente a casa un talento cresciuto nella tradizione artistica della città
di REDAZIONE
– SQUILLACE (CZ) – 25 AGOSTO 2026 – Squillace celebra un matrimonio che intreccia musica, tradizione e appartenenza. Il maestro Gennaro Santillo, 33 anni, è convolato a nozze con Vanessa Tomasselli, 29 anni, assistente sanitaria, scegliendo per il loro giorno più importante la sua amata città.
La cerimonia, ospitata nella maestosa Basilica di Squillace, ha avuto un accompagnamento musicale di particolare prestigio, affidato a un ensemble composto dai maestri flautisti Luigi Tassone, Manuela Casadonte, Vincenzo Megna, Maddalena Cefali e Deborah Megna, dalla violinista Silvia Laugelli e dal soprano Marta Amoroso.
Una famiglia nel segno della musica
Per Santillo la musica non è soltanto una professione, ma una vera eredità familiare. È figlio d’arte: la madre, Anna Aceto, è stata direttrice artistica e coreografa in diverse edizioni dello storico Carnevale Squillacese, sin dai primi anni della manifestazione, ottenendo anche importanti riconoscimenti.
Dal padre, noto dj radiofonico di Radio Elle, Gennaro ha invece raccolto una passione destinata a trasformarsi in percorso professionale. Un cammino culminato nella laurea al Conservatorio di Nocera Terinese, conseguita con il massimo dei voti.

Dieci anni di insegnamento, senza dimenticare le radici
Accanto all’attività musicale, il maestro Santillo vanta una decennale esperienza nell’insegnamento. Le opportunità professionali lo hanno portato a trasferirsi nel Nord Italia, ma la distanza non ha mai spezzato il legame con Squillace.
«Squillace è sempre rimasta una parte fondamentale della mia vita» sottolinea Santillo. Parole che idealmente racchiudono il percorso di un artista che, ogni volta che ne ha avuto l’occasione, ha scelto di mettere la propria musica al servizio della comunità.
Nel corso degli anni Santillo ha infatti partecipato a diverse manifestazioni cittadine, contribuendo ad animare la vita culturale e musicale del paese e riuscendo, soprattutto, a coinvolgere giovani provenienti dall’intero comprensorio.
È proprio questo rapporto con la città a rendere le nozze qualcosa di più di una ricorrenza privata: il matrimonio diventa anche il momento simbolico di un ritorno alle proprie origini, nel luogo nel quale la sua storia personale e artistica ha mosso i primi passi.
L’augurio di una presenza sempre più vicina
A Gennaro Santillo e alla sua famiglia giungono le più sincere congratulazioni, insieme all’augurio per una vita matrimoniale ricca di serenità e soddisfazioni.
E c’è un auspicio che riguarda anche Squillace: che la presenza del maestro, nonostante il percorso professionale che lo ha condotto lontano dalla Calabria, possa rimanere costante nel tempo, continuando a mettere in dialogo talento, giovani e territorio.
Perché alcune città, anche quando si lasciano alle spalle per inseguire il proprio futuro, restano per sempre il luogo in cui tornare.

















