IL LUNGO ADDIO E IL RITORNO A CASA: A CENADI, LA FESTA DELL’EMIGRANTE CELEBRA IL LEGAME INDISSOLUBILE TRA RADICI E FUTURO
Tra dibattiti, sapori e musica popolare, il paese celebra il ritorno degli emigranti: “Un ponte tra passato e futuro”
di REDAZIONE
– CENADI (CZ) – 13 AGOSTO 2025 – Un ponte tra passato e presente, un tributo a chi è partito e a chi è tornato. L’Amministrazione Comunale di Cenadi, in collaborazione con la Pro Loco “I Ragazzi dei Giardini”, ha organizzato un evento speciale per celebrare le profonde radici del proprio territorio: la “Festa dell’Emigrante di ieri e di oggi”.
L’iniziativa, che si inserisce nel più ampio progetto “Filiere Corte e Mercati Locali” con il supporto della Regione Calabria, si terrà oggi, 13 agosto nel cuore del centro storico.
La serata, che si preannuncia ricca di spunti e di momenti conviviali, prenderà il via alle ore 19:00 con un incontro culturale di grande interesse. Protagonista sarà l’autrice Barbara Froio, che presenterà il suo libro “Il pane”.
Un’occasione per riflettere su tematiche legate alla tradizione, alla memoria e, simbolicamente, al nutrimento non solo del corpo, ma anche dello spirito comunitario.
A seguire, a partire dalle ore 20:00, l’atmosfera si farà più vivace con l’apertura degli stand enogastronomici e di artigianato locale. I visitatori avranno la possibilità di scoprire e gustare i sapori autentici della tradizione cenadese, valorizzando i prodotti a chilometro zero e sostenendo i produttori del territorio. Un vero e proprio viaggio sensoriale tra profumi e sapori che raccontano la storia e la cultura del luogo.
La conclusione della festa sarà affidata alla musica e alla tradizione. Alle ore 21:00, infatti, il palco del centro storico si animerà con il concerto del gruppo “Taranta Ionica”. Con le loro sonorità evocative e i ritmi incalzanti, porteranno il pubblico in un’esperienza sonora che celebra le radici della musica popolare calabrese, creando il giusto finale per una serata dedicata alla riscoperta delle origini e alla celebrazione del senso di appartenenza.
La “Festa dell’Emigrante” si configura così non solo come un evento di intrattenimento, ma come un momento di riflessione sulla storia di una comunità che ha visto molti dei suoi figli partire in cerca di fortuna, ma che non ha mai dimenticato di onorarli e di riconoscerne il contributo alla propria identità.
Un appuntamento imperdibile per residenti, turisti e, naturalmente, per tutti gli emigranti che per l’occasione torneranno a casa.

















