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IL LAPSUS SULLA RICETTA CHE SCUOTE UN AMBULATORIO NEL COSENTINO: “SEDIA ELETTRICA” ANZICHÉ “SEDIA A ROTELLA”


Un medico di base compila per errore una prescrizione. Il caso, segnalato sui social da una collega, riaccende il dibattito sui limiti e le caricature – spesso involontarie – della burocrazia sanitaria

di REDAZIONE 

–  PRESERRE (CZ) –  30 NOVEMBRE 2025 –  La vicenda si svolge in un ambulatorio della provincia di Cosenza, dove un medico di famiglia ha redatto una prescrizione contenente la richiesta di “valutazione fisioterapica per sedia elettrica”. Un errore materiale, evidentemente riferito a una necessaria sedia a rotelle, ma che ha assunto un’eco inaspettata quando la collega Marta Segreti ha deciso di pubblicare sul proprio profilo Facebook la foto della ricetta, opportunamente oscurata in ogni suo elemento identificativo. La segnalazione, priva di qualsiasi intento accusatorio, è stata diffusa come semplice testimonianza di un fraintendimento linguistico diventato virale. La pubblicazione è avvenuta qualche giorno fa, senza ulteriori commenti ufficiali dei diretti interessati.

Il precedente del “bagno a orari”

L’episodio ha riportato alla memoria di molti operatori sanitari un vecchio caso passato ormai nel folklore interno dell’Asp cosentina. Oltre vent’anni fa, un dirigente di distretto firmò un ordine di servizio diventato leggendario. Per porre fine a un conflitto tra due dipendenti che litigavano su ogni aspetto della convivenza lavorativa, stabilì per iscritto turni separati per l’utilizzo del bagno, assegnando fasce orarie rigide. Un documento oggi irreperibile, ma citato da numerosi testimoni dell’epoca come esempio di una burocrazia capace, talvolta, di soluzioni surreali.

Tra ironia e realtà: cosa significa “sedia elettrica”

Il lapsus appare tanto più evidente perché la sedia elettrica, nel significato originario, resta un metodo di esecuzione capitale ancora previsto in alcuni Stati americani. Negli Stati Uniti, infatti, l’elettrocuzione non è del tutto scomparsa. In South Carolina rimane il metodo predefinito per la pena di morte, salvo scelta esplicita dell’iniezione letale o del plotone d’esecuzione da parte del condannato. Altri Stati – tra cui Alabama, Arkansas, Florida, Kentucky, Louisiana, Mississippi, Oklahoma e Tennessee – la contemplano come opzione alternativa, soprattutto per reati commessi prima di determinate revisioni normative o nei casi in cui i protocolli per l’iniezione letale risultino indisponibili o contestati.

L’ultima esecuzione documentata tramite sedia elettrica negli Stati Uniti risale al 20 febbraio 2020 in Tennessee, quando venne messo a morte Nicholas Todd Sutton, secondo le registrazioni ufficiali del sistema penitenziario statale.

Il caso calabrese si chiude senza conseguenze

Per il paziente – o la paziente – destinatario della prescrizione cosentina, il rischio di equivoci è rimasto confinato alla sfera linguistica. Nessuna procedura è stata avviata e nessuna comunicazione ufficiale è stata diffusa dall’Azienda sanitaria. L’episodio rimane quindi un semplice errore, amplificato dalla sua portata simbolica e dal tono involontariamente paradossale.

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