Il sindaco Domenico Donato: “Dietro ogni contratto c’è una famiglia che ritrova serenità e dignità”. Dopo anni di precarietà, arriva la firma per i Tis comunali
di REDAZIONE
– CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 22 MAGGIO 2026 – Nel giorno della stabilizzazione dei lavoratori Tis precari, a Chiaravalle Centrale la politica prova a raccontarsi attraverso le storie di chi, dopo anni di incertezza, conquista finalmente un posto stabile. Un passaggio che il sindaco Domenico Donato definisce «una vittoria di giustizia sociale», rivendicando il lavoro svolto dall’amministrazione tra risanamento finanziario e rilancio dei servizi pubblici.
La stabilizzazione dei tirocinanti
«Ci sono giorni in cui un sindaco capisce che tutti i sacrifici sono valsi la pena. Oggi è stato uno di quei giorni», afferma Donato, commentando la conclusione dell’iter che ha portato alla stabilizzazione dei lavoratori impegnati nel Comune.
Per il primo cittadino, il risultato va oltre il semplice aspetto occupazionale: «Dietro ogni stabilizzazione non c’è solo un contratto: c’è una famiglia più serena, un futuro meno incerto, una vita finalmente rispettata».
Parole che arrivano al termine di un percorso amministrativo complesso e che il sindaco collega direttamente all’azione di governo portata avanti negli ultimi anni.
“Comune risanato e servizi difesi”
Nel suo intervento, Donato ripercorre le tappe dell’attività amministrativa, sottolineando il lavoro svolto per rimettere ordine nei conti pubblici e rilanciare il territorio.
«In questi anni abbiamo rimesso in piedi un Comune pieno di debiti, recuperato strutture pubbliche, difeso le scuole, ottenuto finanziamenti e investito sul territorio e sui servizi», dichiara il sindaco.
Non manca, tuttavia, un riferimento polemico al clima politico locale: «Fa male vedere che spesso tutto venga ridotto a polemiche, cattiverie personali o a una narrazione ingiusta di ciò che realmente è stato fatto».
Poi la riflessione più personale: «Oggi scelgo di fermarmi sugli occhi pieni di emozione di chi finalmente sente riconosciuta la propria dignità. Ed è questa, per me, la politica più bella».
Il caso del giovane di Borgia
Tra le storie emerse durante la procedura di stabilizzazione ce n’è una che il sindaco definisce simbolica. Tre tirocinanti del Comune di Chiaravalle Centrale, infatti, non hanno potuto partecipare al bando per mancanza di alcuni requisiti. Circostanza che ha consentito l’ingresso di candidati provenienti da altri territori.
Tra questi un giovane residente a Borgia, il cui Comune non avrebbe ancora avviato — o solo parzialmente — il processo di stabilizzazione.
«Ha avuto l’intelligenza di inoltrare richiesta di partecipazione in altri Comuni, tra cui il nostro – spiega Donato – . E così è stato stabilizzato a Chiaravalle Centrale».
Una vicenda che il sindaco interpreta come un segnale di apertura istituzionale: «Abbiamo dato l’opportunità ai non stabilizzati di altri Comuni di partecipare e, in questo caso, anche di vincere».
Una giornata dal forte valore simbolico
La stabilizzazione dei Tis rappresenta, per l’amministrazione comunale, non soltanto un provvedimento occupazionale ma anche un messaggio politico preciso: riportare al centro il valore del lavoro stabile e della continuità amministrativa in un territorio spesso segnato da precarietà e spopolamento.