IL CORAGGIO DEL MARTIRIO SI FA PREGHIERA: SQUILLACE CELEBRA SANT’AGAZIO
Dopo il Triduo di preparazione, l’Arcidiocesi si stringe attorno al suo Patrono. Monsignor Claudio Maniago presiede la solenne concelebrazione e la processione: una testimonianza di fede che attraversa i secoli
di REDAZIONE
– SQUILLACE (CZ) – 7 MAGGIO 2026 – Nel cuore della Calabria, dove la storia si intreccia indissolubilmente con la sacralità, la città di Squillace vive oggi il culmine del suo anno liturgico. Concluse le giornate di preparazione del Triduo, la comunità si è risvegliata nel clima solenne dedicato a Sant’Agazio, Centurione e Martire, Patrono della città e compatrono dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace.
L’Eucaristia come cuore della festa
Il fulcro delle celebrazioni si svolgerà stamattina nella maestosa Basilica Concattedrale. Qui, il clero diocesano si riunirà per l’atto di Obbedienza, un momento di profonda comunione ecclesiale nell’ambito della solenne Concelebrazione Eucaristica che sarà presieduta dall’Arcivescovo, S.E. Mons. Claudio Maniago. Durante il rito, un gesto dal forte valore civile e religioso ha segnerà la mattinata: l’offerta del cero votivo da parte del Sindaco, simbolo di una comunità che si affida alla protezione del suo Santo. “Il martirio di Agazio non è un ricordo del passato, ma un segno vivo di una fede che non arretra davanti alla prova. La sua testimonianza ci interroga oggi sulla coerenza del nostro cammino cristiano”, sottolineano le voci della comunità diocesana nel commentare il senso profondo della festività.

Processione e radici storiche
Nel pomeriggio, la fede si farà cammino. La processione solenne attraverserà le vie cittadine, portando il simulacro e le reliquie del Santo tra la gente, in un abbraccio tra sacro e quotidiano. Un rito che culminerà con la Benedizione e il Bacio delle Reliquie, momento di intensa commozione per i fedeli presenti.
La festa di Sant’Agazio non è solo un evento liturgico, ma il custode di una memoria collettiva. Un tempo circondata dai fasti dell’antichissima fiera, la celebrazione mantiene intatta la capacità di radunare fedeli da tutto il territorio, confermando Squillace come centro pulsante della spiritualità calabrese.
SQUILLACE CELEBRA SANT’AGAZIO: FEDE, STORIA E TRADIZIONE NEL CUORE DELLA COMUNITÀ
Musica e tradizione in piazza
A corredo dei riti religiosi, il programma civile prevede per la serata un atteso momento di aggregazione popolare che terminerà con il sempre attraente spettacolo di fuochi pirotecnici.
In Piazza Duomo, alle ore 22:00, le note di Cecè Barretta animeranno la città, unendo l’identità culturale alla gioia della condivisione in onore del martire bizantino.
L’evento nel quartiere Lido
Ma non è finita qui perché nel quartiere Lido la devozione si fa incontro e racconto condiviso. La parrocchia di San Nicola Vescovo promuove una serata speciale in onore del Santo, coinvolgendo fedeli, cittadini e visitatori in un appuntamento che intreccia fede, cultura e tradizione. L’iniziativa si colloca nel cuore delle celebrazioni della festa patronale, offrendo un’occasione di riflessione e partecipazione corale.
Il programma della serata
L’appuntamento è fissato per sabato 9 maggio, con un calendario scandito da momenti liturgici e culturali. Si comincia alle ore 18:00 con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal parroco, padre Piero Puglisi.
Alle 19:00 spazio alla riflessione “Sant’Agazio: un Cristiano d’altri tempi per i nostri tempi”, a cura di don Davide Marino, che guiderà i presenti in una lettura attuale della testimonianza del santo.
Alle 19:40 sarà invece Giuseppe Facciolo a presentare il libretto “Sant’Agazio al Lido di Squillace”, offrendo un contributo culturale e documentale alla conoscenza della devozione locale.
Alle 19:50 è previsto il saluto istituzionale del sindaco Vincenzo Zofrea, mentre alle 20:00 le conclusioni saranno affidate nuovamente a padre Puglisi, con intermezzi musicali a cura della corale “Stella Maris”.

Le voci dei protagonisti
“Vogliamo offrire un momento autentico di incontro e riscoperta delle radici spirituali della nostra comunità”, sottolinea padre Piero Puglisi. “La figura di Sant’Agazio parla ancora oggi, invitandoci a vivere la fede con coerenza e coraggio”, evidenzia don Davide Marino, curatore della riflessione.
“Questo libretto nasce dal desiderio di custodire e trasmettere la memoria della devozione a Sant’Agazio nel nostro territorio”, spiega Giuseppe Facciolo, autore della pubblicazione.
“Eventi come questo rafforzano il senso di appartenenza e valorizzano la nostra identità culturale”, afferma il sindaco Vincenzo Zofrea.
Tra devozione e identità
L’incontro rappresenta un momento significativo per riscoprire il legame profondo tra la comunità e il suo patrono. Non solo celebrazione religiosa, ma anche occasione di dialogo e condivisione, dove la memoria si trasforma in esperienza viva e attuale.

















