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I BAMBINI COLORANO IL “MURO DEL RISPETTO”: MANI, COLORI E LEGALITÀ A GASPERINA


La comunità si ritrova attorno a un’opera collettiva che trasforma un muro anonimo in simbolo civile

di REDAZIONE 

GASPERINA (CZ) –  21 MAGGIO 2026 –  Non un semplice laboratorio creativo, ma un gesto collettivo di appartenenza e memoria civile. A Gasperina, in occasione della Giornata della Legalità 2026, decine di bambini e ragazzi si sono dati appuntamento tra ieri e oggi in via Mazzini per lasciare la propria impronta sul nascente “Muro del Rispetto”, il progetto promosso dal Comune e dalla Biblioteca comunale “Saverio Grande”.

L’iniziativa ha trasformato un tratto urbano anonimo in uno spazio simbolico dove i più giovani hanno potuto imprimere mani, colori e messaggi dedicati ai valori della convivenza, del rispetto reciproco e della legalità. Un’opera destinata a restare nel tempo come segno visibile dell’impegno delle nuove generazioni.

Un muro che diventa messaggio

Per due giorni il muro di via Mazzini si è animato di entusiasmo, pennelli e sorrisi. I bambini della scuola primaria e i ragazzi della scuola secondaria hanno partecipato separatamente ai laboratori artistici, contribuendo alla costruzione di un mosaico collettivo dal forte valore educativo.

«Abbiamo voluto creare un luogo che parlasse ai ragazzi attraverso il linguaggio più immediato: quello delle immagini e della partecipazione», spiegano gli organizzatori. «Ogni impronta lasciata sul muro rappresenta una presenza, una scelta, un’assunzione di responsabilità verso la comunità».

Legalità vissuta, non celebrata

Lontano dalla ritualità delle commemorazioni formali, Gasperina ha scelto una strada concreta e visiva per celebrare la legalità: coinvolgere direttamente i più giovani in un’esperienza condivisa.

Il “Muro del Rispetto” nasce così come un’opera pubblica partecipata, ma soprattutto come un percorso educativo capace di unire arte urbana e cittadinanza attiva. Un modo per ricordare che il rispetto delle regole prende forma innanzitutto nei piccoli gesti quotidiani.

«Vogliamo che questo muro resti nel tempo come testimonianza dell’energia positiva dei ragazzi e del loro desiderio di sentirsi parte della comunità», viene sottolineato dagli ambienti comunali.

Un segno destinato a restare

L’appuntamento conclusivo della manifestazione è previsto per il 23 maggio alle 18.30, giornata simbolicamente dedicata alla memoria delle vittime delle mafie. Ma il vero lascito dell’iniziativa sarà quel muro trasformato in racconto collettivo: una superficie prima spoglia che oggi custodisce mani, colori e identità.

Perché a Gasperina la legalità, quest’anno, ha scelto di lasciare un’impronta concreta.

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