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HANTAVIRUS, LA CALABRIA ATTIVA LA CABINA DI REGIA: “MONITORAGGIO COSTANTE ANCHE SE IL RISCHIO RESTA BASSO”

La Regione istituisce un coordinamento sanitario permanente per affrontare eventuali casi di Hantavirus. Nel decreto del Dipartimento Salute si sottolinea che il rischio per la popolazione europea è “molto basso”, ma l’evoluzione internazionale del focolaio impone vigilanza continua e protocolli uniformi sul territorio

di REDAZIONE

 –  PRESERRE (CZ) –  14 MAGGIO 2026 –   La Regione Calabria corre ai ripari e istituisce una cabina di regia dedicata al monitoraggio e alla gestione di eventuali casi di Hantavirus, l’infezione virale trasmessa principalmente dai roditori che negli ultimi mesi è tornata sotto osservazione delle autorità sanitarie internazionali.

Il provvedimento, firmato dal dirigente generale del Dipartimento Salute, nasce dalla necessità di mantenere alta l’attenzione pur in assenza di un’emergenza conclamata. Nel decreto si evidenzia infatti che il rischio per la popolazione europea è attualmente considerato “molto basso”, ma che “l’evoluzione del focolaio e le continue informazioni riguardo ai casi e ai contatti determinano la necessità di un monitoraggio continuo anche a livello regionale”.

Il ruolo della cabina di regia

L’organismo avrà compiti di coordinamento strategico e operativo. In particolare dovrà garantire attività uniformi di prevenzione, sorveglianza sanitaria e gestione di eventuali pazienti o contatti stretti sul territorio regionale.

Nel documento ufficiale viene precisato che la cabina di regia opererà per assicurare “indirizzi omogenei agli enti del servizio sanitario regionale mediante indicazioni operative uniformi di tutela della salute pubblica”.

Le autorità sanitarie regionali non escludono infatti la possibilità che anche la Calabria possa trovarsi a gestire episodi sospetti o casi importati. “In Italia sono stati segnalati solo pochi casi sporadici di infezione da Hantavirus, correlati a esposizioni avvenute all’estero o in aree transfrontaliere”, si legge nel testo del decreto.

Chi farà parte del coordinamento

La struttura opererà a supporto del Dipartimento Salute e Servizi Sanitari della Regione sotto il coordinamento del dirigente generale Ernesto Esposito.

Faranno parte della cabina di regia:  i direttori sanitari delle aziende sanitarie e ospedaliere; i direttori dei Dipartimenti di prevenzione delle Asp; il direttore della struttura di microbiologia e virologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria Dulbecco di Catanzaro; il direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’Università Magna Graecia; il direttore della Scuola di specializzazione in Malattie infettive e tropicali dell’Umg di Catanzaro.

Sorveglianza e prevenzione

L’obiettivo della Regione è evitare allarmismi ma rafforzare la rete di controllo epidemiologico, soprattutto alla luce della crescente attenzione internazionale sui virus zoonotici. La linea scelta dalla Calabria punta dunque su vigilanza preventiva, rapidità di risposta e coordinamento tra strutture sanitarie e laboratori specialistici.