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HANTAVIRUS, ALLARME RIENTRATO IN CALABRIA: NEGATIVI TUTTI I TEST. «A VILLA SAN GIOVANNI SEMBRAVA IL RITORNO DEL COVID»

Nessun contagio confermato dopo i controlli dello Spallanzani e del ministero della Salute. La sindaca Caminiti: “Panico ingiustificato, il ragazzo sta bene”

di REDAZIONE

 –  VILLA SAN GIOVANNI (RC) –  13 MAGGIO 2026 –   Allarme rientrato in Calabria e nel resto d’Italia dopo i controlli sanitari scattati per il sospetto caso di Hantavirus legato a una passeggera deceduta nei giorni scorsi. Il ministero della Salute ha comunicato che tutti gli accertamenti virologici effettuati sui soggetti monitorati hanno dato esito negativo.

Tra i casi sotto osservazione c’era anche quello di Federico Amaretti, giovane marittimo di Villa San Giovanni, finito in isolamento fiduciario dopo aver viaggiato sullo stesso volo della donna risultata poi positiva al virus. Negativi anche gli esami sul turista britannico transitato da Milano, sul suo accompagnatore e sulla turista ricoverata a Messina per una polmonite sospetta dopo un soggiorno in una zona endemica dell’Argentina.

I test dello Spallanzani

I campioni analizzati all’ospedale Spallanzani di Roma hanno escluso qualsiasi contagio. Gli esami sono stati accelerati grazie all’intervento dei carabinieri del Nas, che hanno trasportato le provette direttamente nella Capitale già nel pomeriggio successivo ai prelievi.

“Tutto fortunatamente è rientrato. Oggi Villa San Giovanni vive una situazione molto più serena”, ha dichiarato la sindaca Giusy Caminiti, raccontando le ore di forte tensione vissute dalla cittadinanza.

“Sembrava di tornare ai giorni di Codogno”

Secondo la prima cittadina, la diffusione della notizia aveva generato un clima di forte apprensione. “Ieri si era sparso il panico e già ci si immaginava di finire come Codogno con il Covid. Noi avevamo ridimensionato la notizia e tranquillizzato la popolazione”, ha spiegato.

Parole che fotografano il timore collettivo riemerso dopo gli anni della pandemia, soprattutto in una comunità come quella calabrese dello Stretto, dove la voce di un possibile contagio si è propagata rapidamente.

La quarantena del marittimo calabrese

Federico Amaretti continuerà comunque il periodo di quarantena fiduciaria previsto dai protocolli sanitari. “Non ha febbre e non presenta alcun sintomo influenzale”, ha precisato Caminiti, sottolineando come il giovane stia affrontando l’isolamento con grande equilibrio.

“È abituato alla solitudine perché fa il marittimo ed è spesso imbarcato. È un ragazzo prudente, molto riservato e già abituato alle responsabilità del lavoro”, ha aggiunto la sindaca.

Il giovane avrebbe scelto di evitare contatti con stampa e televisioni. “Sto più sereno così”, avrebbe confidato alla stessa Caminiti.

Calabria, paura svanita ma resta l’attenzione

La vicenda si chiude dunque con un sospiro di sollievo per la Calabria, dopo ore di apprensione e ipotesi allarmistiche. Le autorità sanitarie mantengono alta l’attenzione sui protocolli di prevenzione, ma al momento non risultano casi positivi collegati al volo monitorato.