GUERRIGLIA TRA CONNAZIONALI NEL COSENTINO SEI INDAGATI: LESIONI AGGRAVATE CON ARMI E AUTO INCENDIATA
La Procura di Castrovillari chiude le indagini su una violenta spedizione nel centro cittadino. “Ricostruito l’episodio grazie a testimonianze e videosorveglianza”
di REDAZIONE
– CASTROVILLARI (CS) – 1 MARZO 2026 – La Procura di Castrovillari ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di sei cittadini stranieri ritenuti, allo stato delle indagini, presunti responsabili del reato di lesioni personali volontarie aggravate dall’uso di armi, commesso in concorso e con l’aggravante del numero delle persone coinvolte.
A loro carico è stata inoltre contestata l’ipotesi di danneggiamento seguito da incendio di un’autovettura appartenente a un altro connazionale.
La ricostruzione: “Una vera e propria guerriglia urbana”
Le indagini, condotte dagli agenti del Commissariato di Polizia di Corigliano-Rossano e coordinate dalla Procura, avrebbero consentito di ricostruire quanto accaduto nel gennaio scorso nel centro abitato della città jonica.
Secondo quanto emerso dall’attività investigativa, divergenze maturate all’interno della numerosa comunità straniera residente avrebbero innescato una violenta aggressione ai danni di alcuni connazionali, sfociata in quella che gli inquirenti definiscono “una vera e propria guerriglia urbana”.
Gli aggressori, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero stati armati di bastoni e di armi bianche artigianalmente modificate, con una capacità offensiva aumentata rispetto agli oggetti originari.
Le prove raccolte dagli investigatori
Determinante, ai fini dell’identificazione dei presunti responsabili, sarebbe stata l’analisi delle immagini di videosorveglianza cittadina e di alcuni esercizi commerciali, oltre alle dichiarazioni rese dalle vittime ascoltate nel corso delle indagini.
L’attività investigativa ha portato alla denuncia a piede libero dei sei indagati. Due di loro sarebbero inoltre coinvolti nell’incendio di un’autovettura appartenente a un connazionale, episodio avvenuto nei mesi precedenti ai fatti contestati.
La posizione degli indagati resta al vaglio dell’autorità giudiziaria; l’avviso di conclusione delle indagini rappresenta un atto che precede l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.

















