- PreSerre e Dintorni - https://www.preserreedintorni.it -

GIOVANE SBRANATA DAI CANI NEL SOVERATESE: CONFERMATA LA CONDANNA A 3 ANNI PER L’ALLEVATORE

Episodio nel 2021 a Satriano. Pietro Rossomanno condannato per omicidio colposo. Pena ridotta per la madre

di REDAZIONE

–  SATRIANO (CZ) –  28 MAGGIO 2025 –  È stata confermata anche in Appello la condanna a 3 anni di reclusione per Pietro Rossomanno, 46 anni, allevatore di Satriano (CZ), ritenuto responsabile della morte di Simona Cavallaro, la ventenne sbranata il 26 agosto 2021 da un branco di cani da guardia a protezione del suo gregge.

La sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro

La decisione è arrivata dalla Corte d’Appello di Catanzaro, che ha confermato la condanna per omicidio colposo, già emessa in primo grado. La Procura aveva chiesto 15 anni di reclusione, ma i giudici hanno ritenuto di mantenere la pena precedente. L’allevatore era accusato anche di introduzione e abbandono di animali e di occupazione abusiva di terreni.

Gregge incustodito e animali pericolosi

Secondo l’impianto accusatorio, Rossomanno avrebbe lasciato incustoditi sia il gregge di capre e pecore, sia il branco di cani a loro guardia. La mancanza di sorveglianza avrebbe permesso l’aggressione mortale a Simona Cavallaro, che si trovava nella zona insieme a un amico per esplorare l’area.

Ridotta la pena alla madre dell’imputato

La Corte ha anche riqualificato la condanna per Maria Procopio, madre dell’allevatore, oggi 69enne. In primo grado condannata a 8 mesi, la pena è stata ridotta a 5 mesi per invasione e occupazione abusiva di terreni.

Difesa e prossimi passi

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Vincenzo Cicino e Salvatore Staiano. Non è escluso il ricorso in Cassazione, anche se al momento non è stata ancora formalizzata alcuna decisione da parte dei legali.