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FORMAZIONE, TURISMO E AGGREGAZIONE: LA CASTANICOLTURA RINASCE CON IL PROGETTO DEL GAL SERRE CALABRESI

Lanciata un’iniziativa interterritoriale per rivitalizzare il settore della castanicoltura, puntando su competenze, associazionismo e valorizzazione del territorio attraverso il turismo rurale 

di REDAZIONE 

 – CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) –  11 LUGLIO 2025 –   Ridare nuova vita a un settore agricolo di profonda tradizione come la castanicoltura, attraverso la formazione degli operatori agricoli, il trasferimento di competenze e l’incentivo all’aggregazione tra aziende per migliorare produttività e competitività. Questi sono solo alcuni degli ambiziosi obiettivi del progetto di cooperazione interterritoriale “Sviluppo dell’associazionismo fra le aree castanicole calabresi” (misura 19.3.), che il GAL “Serre Calabresi” sta portando avanti con determinazione da diversi mesi.

Tra Sviluppo Rurale e Valorizzazione Turistica

Il progetto non si limita al solo aspetto produttivo, ma punta anche a sviluppare nuove funzioni e ruoli dell’agricoltura attraverso il turismo rurale ed esperienziale. L’obiettivo è chiaro: valorizzare le tipicità produttive del territorio e aumentarne l’attrattività, creando un circolo virtuoso tra produzione agroalimentare e fruizione turistica.

In coerenza con queste finalità, si sono recentemente tenuti eventi tematici di grande impatto. La Cooperativa “Il Frutto” del Basso Ionio catanzarese, in collaborazione con il GAL “Serre Calabresi”, il Comune di Davoli, la Pro Loco cittadina e SlowFood, ha organizzato una suggestiva “camminata tra castagneti secolari nel periodo magico della fioritura“. Questa esperienza guidata ha mirato a innescare nuove interazioni tra il settore turistico, gastronomico e culturale, mantenendo viva la tradizione della produzione agroalimentare tipica, in particolare della “nzerta calabrese“.

Formazione sul Campo e Nuove Competenze

Parallelamente, l’Ufficio di Piano del GAL “Serre Calabresi”, in collaborazione con l’ARSAC, ha organizzato una giornata informativa intensiva che ha combinato apprendimento teorico e attività pratiche. L’incontro ha affrontato temi cruciali per la castanicoltura, tra cui la gestione dei castagneti da frutto per il mantenimento produttivo, il parassitismo del cinipide del castagno, le tecniche di innesto e potatura, e lo stato attuale della castanicoltura calabrese.

Alla giornata hanno partecipato attivamente i divulgatori ARSAC Vincenzina Scalzo, Antonio Clasadonte e Domenico Pascali, oltre agli agronomi Salvatore Chiefari ed Elia Denarda, e le aziende Dominelli, Montisano e Ciracò. Si è registrata una partecipazione di circa trenta operatori del settore, a testimonianza del vivo interesse.

“Esperienze come queste – ha dichiarato la direttrice del GAL ‘Serre Calabresi’, Carolina Scicchitano – sono funzionali a fornire ai partecipanti le competenze necessarie per gestire efficacemente la coltivazione del castagno, a prendere coscienza delle potenzialità produttive legate sia al frutto che al legname. Si tratta di azioni che puntano anche a sensibilizzare riguardo al valore della biodiversità, alla riqualificazione e al consolidamento del patrimonio paesaggistico e ambientale, ad illustrare le opportunità di sviluppo che possono derivare per il tessuto socio-economico con l’attivazione di servizi mirati alla riscoperta e alla valorizzazione del territorio e delle sue risorse”.

La direttrice Scicchitano ha poi concluso, ribadendo un concetto chiave del progetto: “Tutte azioni che sono tanto più efficaci se sostenute dall’associazionismo tra aziende e operatori ed è questo che si intende sollecitare con le diverse iniziative che fin qui sono state messe in atto. Unirsi per agire con maggiore incisività e risultati”.

Il progetto del GAL Serre Calabresi si configura dunque come un esempio virtuoso di come la cooperazione e la formazione possano ridare slancio a un settore fondamentale per l’economia e l’identità del territorio calabrese.