FONDALI DI STALETTÌ, DAI COPERTONI AI RIFIUTI DOMESTICI: LA MAXI BONIFICA DI LEGAMBIENTE CALABRIA ANCHE A SCOLACIUM
Tra gli oggetti anche pneumatici, plastica e materiali edili.Legambiente richiama l’allarme microplastiche e la pressione sugli ecosistemi protetti
di REDAZIONE
– STALETTÌ (CZ) – 3 LUGLIO 2026 – Nei tratti costieri del Catanzarese compresi tra il sito Natura 2000 dei “Fondali di Stalettì” e l’Oasi di Scolacium, il mare continua a restituire una quantità eterogenea di rifiuti accumulati nel tempo. Un intervento di bonifica promosso da Legambiente Calabria nell’ambito del progetto “Acqua Azzurra: fondali e spiagge da proteggere”, finanziato dalla Regione Calabria, ha portato in superficie materiali di ogni tipo, dalle attrezzature nautiche ai rifiuti domestici e industriali.
Le operazioni hanno coinvolto subacquei dell’associazione A.I.S.A., tecnici specializzati e volontari, con il supporto delle comunità locali.
Dai pneumatici ai materiali edili: il catalogo dei rifiuti recuperati
Tra ciò che è stato riportato a terra compaiono oggetti che restituiscono la complessità dell’inquinamento sommerso: copertoni, anche di grandi dimensioni, un tavolo da giardino in plastica, il compressore di un frigorifero, parti di biciclette, gavitelli deteriorati, corde e lenze.
Non mancano frammenti di vetroresina, tubazioni, metalli e una consistente presenza di plastica dispersa. Parallelamente, sulla spiaggia dell’Oasi di Scolacium, le attività di pulizia hanno evidenziato un quadro altrettanto critico, con la presenza di cotton fioc, bottiglie, polistirolo proveniente da attività di pesca e materiali edili come mattoni e calcinacci.
Secondo quanto evidenziato da Legambiente, la varietà dei rifiuti recuperati riflette sia l’abbandono diretto in mare sia il trasporto degli stessi durante eventi meteorologici intensi.
Copertoni e microplastiche, la criticità che resiste nel tempo
I pneumatici rappresentano uno degli elementi più ricorrenti nelle operazioni di pulizia dei fondali. L’associazione ambientalista sottolinea come spesso vengano riutilizzati come parabordi nelle imbarcazioni da pesca e successivamente dispersi in mare quando deteriorati, trasformandosi in rifiuti persistenti e difficili da degradare.
Accanto ai rifiuti più voluminosi emerge però un elemento considerato ancora più critico: la diffusione delle microplastiche, presenti in grandi quantità sia nei fondali sia lungo la battigia. Un indicatore, secondo gli operatori coinvolti, della pressione costante esercitata sugli ecosistemi marini, aggravata dagli eventi meteo degli ultimi mesi invernali.
La posizione di Legambiente Calabria
La presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta, ha richiamato l’attenzione sulla portata del fenomeno in una dichiarazione diffusa dall’associazione nell’ambito delle attività del progetto “Acqua Azzurra”.
“Questi interventi dimostrano quanto sia ancora necessario intervenire per liberare i nostri fondali e le nostre spiagge dai rifiuti accumulati negli anni – ha affermato Parretta –. Colpisce la quantità e la varietà degli oggetti recuperati, alcuni davvero insoliti, ma il dato più preoccupante resta la presenza diffusa delle microplastiche, che rappresentano una delle principali minacce per gli ecosistemi marini e la cui presenza acquisisce particolare gravità nelle aree protette”.
Nella stessa nota, la presidente ha aggiunto che la tutela del mare “richiede prevenzione e un impegno costante che coinvolga istituzioni, associazioni, cittadini e operatori economici”.
Smaltimento e gestione dei materiali recuperati
Tutti i rifiuti raccolti nel corso delle operazioni sono stati conferiti ai canali di smaltimento autorizzati grazie alla collaborazione dei Comuni di Stalettì e Squillace e delle aziende incaricate della gestione dei rifiuti urbani.
L’intervento si inserisce in un quadro più ampio di attività di monitoraggio e bonifica che, negli ultimi anni, ha messo in evidenza la persistenza di materiali plastici e di scarto nelle aree marine protette della costa ionica calabrese, con particolare incidenza nelle zone soggette a mareggiate e correnti stagionali.

















