FINTI CARABINIERI E SOLDI “PER SALVARE UN PARENTE”: ALLARME TRUFFE AGLI ANZIANI A VALLEFIORITA E PALERMITI
Telefonate choc, richieste di denaro e falsi incidenti: scatta l’allerta nei due comuni dopo diversi tentativi di raggiro ai danni di persone anziane. I sindaci invitano a chiamare subito il 112
di REDAZIONE
– PRESERRE (CZ) – 13 MAGGIO 2026 – Nel Catanzarese torna l’incubo delle truffe telefoniche agli anziani. A lanciare l’allarme sono le amministrazioni comunali di Vallefiorita e Palermiti, che nelle ultime ore hanno segnalato diversi tentativi di raggiro messi in atto da malviventi attraverso telefonate mirate soprattutto alle persone più fragili.
Secondo quanto riferito dai Comuni, il copione sarebbe sempre lo stesso: un sedicente appartenente alle Forze dell’Ordine oppure un falso avvocato contatta telefonicamente la vittima sostenendo che un figlio, un nipote o un familiare sia rimasto coinvolto in un grave incidente stradale o addirittura arrestato. A quel punto scatta la richiesta di denaro, presentata come necessaria per “risolvere urgentemente” la situazione.
Il copione della truffa
I truffatori agiscono facendo leva sulla paura e sulla concitazione del momento. In alcuni casi, spiegano le amministrazioni comunali, viene persino annunciato l’arrivo a domicilio di un presunto collaboratore o di un “Carabiniere in borghese” incaricato di ritirare contanti o oggetti di valore direttamente nelle abitazioni delle vittime.
«Si invita tutta la cittadinanza a prestare la massima attenzione e a diffidare di richieste di denaro, soprattutto telefoniche. Le Forze dell’Ordine non chiedono mai soldi per assistere i cittadini», ha fatto sapere il Comune di Vallefiorita attraverso una nota diffusa alla popolazione.
Anche da Palermiti arriva un richiamo alla prudenza: «Si segnalano alcuni tentativi di truffe telefoniche nel territorio comunale nei confronti delle persone anziane. Prestare attenzione».
L’appello: “Chiamate subito il 112”
Le amministrazioni invitano i cittadini, in particolare gli anziani e i loro familiari, a non aprire la porta a sconosciuti e a non consegnare denaro o gioielli a chiunque si presenti come emissario delle istituzioni.
L’indicazione resta una sola: interrompere immediatamente la telefonata e contattare il 112 per verificare qualsiasi segnalazione sospetta. Un gesto semplice che può evitare di cadere in una trappola sempre più diffusa nei piccoli centri della provincia catanzarese.

















