Il docufilm di Eugenio Attanasio rompe gli stereotipi e racconta una regione antica e viva, tra storia, arte e civiltà contadina
di REDAZIONE
– CARDINALE (CZ) – 30 MAGGIO 2025 – È possibile per la Calabria scrollarsi di dosso l’immagine stereotipata di terra di ‘ndrangheta, emigrazione e povertà? Una risposta concreta arriva dal film documentario “Figli del Minotauro / Storie di uomini e animali” di Eugenio Attanasio, prodotto dalla Cineteca della Calabria e proiettato a Cardinale, nel cuore delle Preserre, grazie all’iniziativa della Pro Loco presieduta da Domenico Gori.
Un successo di pubblico e contenuti
Alla proiezione, che ha visto una grande partecipazione di pubblico, erano presenti il regista Eugenio Attanasio, il vicesindaco Massimo Rotiroti, rappresentanti della Pro Loco e dell’Amministrazione Comunale. Il giornalista Luigi Stanizzi, nel presentare il film, ha sottolineato che l’opera è stata proiettata in Italia e all’estero, ricevendo riconoscimenti internazionali. Il film è stato girato prima del riconoscimento UNESCO della transumanza come patrimonio immateriale dell’umanità.
Mandriani, simboli di un’epopea arcaica
Il docufilm racconta un’epopea umana che parte dal Mesolitico, con l’immagine del Bos Primigenius raffigurato nella Grotta del Romito di Papasidero, per giungere alla Calabria contemporanea degli allevatori di vacche podoliche, ultimi eredi di una cultura millenaria. Figure che ancora oggi praticano la transumanza con un equilibrio tra tradizione e modernità sostenibile, usando cavalli, quad o pick-up per seguire i movimenti naturali delle mandrie.
Un’eredità che parla d’arte e potenza
Attanasio rilegge la transumanza come metafora del cammino dell’uomo, richiamando i simboli arcaici del toro presenti a Papasidero, Lascaux, Altamira, Chauvet, fino all’arte della Sibartide, con le sue monete e la scultura del toro cozzante. Anche Aristotele, ha ricordato il regista, cita Italo, re allevatore degli Enotri, testimoniando le antiche radici del legame tra uomo e animale in Calabria.
Una festa del territorio
L’evento si è svolto in coincidenza con San Nicola, giorno tradizionale della transumanza a Cardinale. Grazie all’impegno di Manuela Staglianò e della Pro Loco, l’intera comunità è stata coinvolta, dagli allevatori locali (tra cui le famiglie Rotiroti, Mazza, Gori, Raimondo, Papis) a un’eccezionale degustazione di prodotti tipici legati al mondo rurale. In chiusura, l’artista Stella Macrì ha donato al regista una scultura in legno realizzata per l’occasione.
