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FERDINANDO POLITO E QUEL”VIAGGIO SBILENCO” CHE HA INTENERITO SQUILLACE


Dalla miastenia al coraggio di raccontarsi. In un libro una storia vera tra dolore e resilienza che ha conquistato il pubblico

di Salvatore CONDITO

  SQUILLACE (CZ) –  12 GENNAIO 2026 –  La sala consiliare del municipio di Squillace ha accolto, sabato scorso, un pubblico numeroso e attento per la presentazione del libro “Una storia sbilenca. Il mio viaggio con la miastenia tra sfide, resilienza e lezioni di vita” di Ferdinando Polito, che ha scelto di trasformare la sua esperienza di convivenza con una malattia rara in un racconto autentico, accessibile e profondamente umano.

Il volume affronta il tema della miastenia gravis, patologia rara, cronica e autoimmune che accompagna Polito sin dalla nascita. Non un testo tecnico né un elenco di sintomi, ma una narrazione che attraversa le fasi della vita: l’infanzia fatta di domande ingenue e immaginazione; l’adolescenza segnata da bullismo e diagnosi tardive; l’età adulta, in cui la malattia diventa una presenza costante, una “seconda ombra” con cui imparare a convivere senza trasformarla in un nemico.

A portare i saluti istituzionali è stato il sindaco di Squillace, Enzo Zofrea, che ha sottolineato l’importanza di iniziative capaci di far conoscere e comprendere le patologie rare. «Divulgare è necessario – ha affermato – per mantenere aperta una finestra su come queste condizioni possano modellare la vita di una persona».

Il dibattito, moderato dalla giornalista Carmela Commodaro, ha permesso a Polito di ripercorrere alcuni momenti significativi della sua storia, raccontati con lo stesso tono semplice, ironico e diretto che caratterizza il libro. A impreziosire l’incontro, la lettura di alcuni brani da parte di Marta Gagliardi, amica dell’autore.

Un ruolo centrale ha avuto l’intervento del professore Domenico Bosco, direttore della Neurologia dell’azienda ospedaliero-universitaria Dulbecco di Catanzaro, che ha offerto al pubblico una chiave di lettura scientifica ma profondamente umana della vicenda.

Bosco, in particolare, ha invitato a guardare alla sanità con equilibrio, riconoscendo le eccellenze e le persone che fanno davvero la differenza.

Il dipartimento di Neurologia, nel corso degli anni, ha portato avanti con abnegazione il concetto di tutela e di accompagnamento del paziente. Una squadra di neurologi, tecnici e personale infermieristico che riesce a dare aiuto e cura ai numerosi casi che quotidianamente si presentano.

Una equipe che, grazie al continuo aggiornamento professionale, riesce sempre a dare risposte. Sono innumerevoli i successi e le soddisfazioni che il dipartimento, guidato dal dirigente Domenico Bosco, ha ottenuto in questi anni, come dimostrato dalle tante testimonianze di pazienti guariti.

Presente anche il dottor Pasquale Muccari, storico medico curante dell’autore.

Spazio, infine, al progetto grafico firmato da Vincenzo Panaia, che ha illustrato le scelte visive del volume: colori, simboli e soprattutto la copertina, dominata da un’ombra che rappresenta la miastenia, immediata e potente nel suo significato.

La serata si è conclusa con un gesto di gratitudine da parte di Polito, che ha donato agli ospiti manufatti in ceramica della tradizione squillacese e bouquet di fiori alle donne presenti.

Tra le autorità, anche il presidente del Consiglio comunale Claudio Panaia.

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