FEDE E CORAGGIO, L’ARCIDIOCESI IN FESTA PER LA VEGLIA A MONTEPAONE
Missionario di speranza: le testimonianze che hanno commosso: dalla Bolivia all’inclusione
di REDAZIONE
– MONTEPAONE (CZ) – 26 OTTOBRE 2025 – Si è svolta sabato 18 ottobre, nella suggestiva cornice della parrocchia di “San Giovanni Battista” a Montepaone Lido (CZ), la Veglia Missionaria Diocesana, un evento di profonda intensità spirituale che ha unito fedeli e sacerdoti dell’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace. L’appuntamento, annuale, si è focalizzato sul tema scelto da Papa Francesco per la Giornata Missionaria Mondiale 2025: “Missionario di speranza tra le genti”. La celebrazione è stata presieduta da Sua Eccellenza Mons. Claudio Maniago, Arcivescovo, che ha guidato l’assemblea in una meditazione incisiva. Nel suo intervento, Mons. Maniago ha esaltato la speranza come un dono centrale da condividere, esortando la comunità a farsi testimone attiva di amore e solidarietà, portando luce a chi vive nel disagio.
Le Voci che Hanno Toccato l’Anima
Momenti di vera emozione hanno arricchito la veglia, soprattutto grazie a due toccanti testimonianze. La prima è stata quella di Claudia Torres, una giovane studentessa calabrese che ha raccontato la sua esperienza di servizio in Bolivia. Le sue parole, cariche di autenticità e gratitudine, hanno sottolineato come l’impegno verso il prossimo sia capace di operare una profonda trasformazione interiore. “Ogni gesto d’amore può cambiare il mondo”, ha ribadito con forza.
Ugualmente commovente è stata la partecipazione dei fratelli Sirianni, due giovani con autismo. La loro testimonianza ha offerto una prospettiva unica e personale sul significato della speranza, trasformando la loro presenza in un potente messaggio di inclusione e bellezza della diversità, dimostrando che l’amore e il valore sono insiti in ogni vita, superando qualsiasi barriera.
Il Rito del Grano: Semi di Futuro
Un momento di alto valore simbolico è stata la consegna del grano. Questo rito ha simboleggiato i semi di speranza che i partecipanti sono chiamati a “piantare” nel terreno della fede e dell’azione concreta. Un gesto di condivisione che ha ribadito il concetto chiave della veglia: la speranza non è un sentimento passivo, ma cresce e si moltiplica solo se coltivata insieme, all’interno della comunità e aperta al mondo.
Un Rinnovato Impegno Globale
La Veglia Missionaria si è conclusa con un forte e rinnovato slancio missionario. In un’epoca segnata da incertezze e sfide globali, l’evento ha riaffermato che ogni fedele, nel suo quotidiano, può e deve essere un portatore di speranza, incarnando il messaggio di Cristo attraverso atti di prossimità e carità. Una serata che ha lasciato un segno tangibile, illuminando i cuori dei presenti e rafforzando la consapevolezza che la luce della missione può squarciare anche le oscurità più profonde.

















