Comunità ecclesiale si prepara a vivere la solennità del Custode della Santa Famiglia. Un programma denso di spiritualità che culmina nella cena fraterna, dove la parrocchia mette a disposizione le proprie auto per non lasciare indietro nessuno
di REDAZIONE
– SQUILLACE (CZ) – 18 MARZO 2026 – Nel cuore pulsante di Squillace, la preghiera si fa azione e l’altare si estende fino a diventare mensa condivisa. Attraverso la sua incessante opera, la Comunità Ecclesiale “Santa Maria Assunta – San Pietro”, ha annunciato il programma ufficiale dei solenni festeggiamenti in onore di San Giuseppe. Non una semplice ricorrenza di calendario, ma un autentico cammino di fede e fraternità che intreccia la devozione popolare con la più pura solidarietà evangelica.
Il Triduo: i giorni dell’attesa e del raccoglimento
Il percorso spirituale ha preso il via con il Triduo in preparazione, articolato nelle giornate del 16, 17 e (oggi) 18 marzo. Un tempo prezioso per purificare il cuore e prepararsi alla solennità. Ogni pomeriggio, i fedeli si stanno ritrovando alle ore 17:00 per il Santo Rosario, seguito alle 17:30 dalla Santa Messa.
«Guardiamo a San Giuseppe come all’uomo del silenzio fiducioso e dell’azione concreta. In questi giorni di Triduo, la nostra comunità prega per imparare da lui l’arte di custodire le nostre famiglie e i nostri fratelli più fragili», trapela dalle riflessioni della comunità pastorale.
Il 19 Marzo: dall’Adorazione silenziosa alla gioia comunitaria
La giornata culmine di domani, 19 marzo, sarà un inno ininterrotto di lode. Le celebrazioni si apriranno alle 8:30 con la Santa Messa, per poi lasciare spazio, dalle 9:00 alle 11:45, al silenzio eloquente dell’Adorazione Eucaristica. A mezzogiorno in punto, la comunità eleverà una corale Preghiera a San Giuseppe, affidando al Santo patrono della Chiesa Universale le ansie e le speranze del territorio. Nel pomeriggio, le celebrazioni liturgiche riprenderanno con il Rosario delle 17:00 e la Solenne Celebrazione Eucaristica delle 17:30.
Il “Cumbitu”: la tavola dell’inclusione che non esclude nessuno
Ma è al tramonto che la festa assumerà i contorni più vividi della “Chiesa in uscita”. Alle ore 20:00, gli storici locali del Seminario apriranno le porte per il Tradizionale Cumbitu e San Giuseppe. Non un semplice momento conviviale, ma, come sottolineano gli organizzatori, «un momento di fraternità nel quale tutti sono invitati a partecipare».
È qui che scatta la scintilla della carità pastorale che rende esclusivo l’appuntamento di quest’anno. Per garantire che la solitudine o la mancanza di mezzi non siano un ostacolo alla gioia condivisa, la comunità ha attivato una rete di solidarietà logistica: verranno messe a disposizione delle auto private per accompagnare al Seminario tutti coloro che non hanno la possibilità di raggiungerlo autonomamente.
«Nessuno deve sentirsi escluso dalla mensa di San Giuseppe. Condividere il pane significa condividere la vita, e farsi carico del viaggio del nostro vicino è il primo passo per essere vera comunità», è il messaggio potente che chiude l’invito della parrocchia. A Squillace, la festa del Santo Lavoratore diventa così la festa di chi lavora, ogni giorno, per tessere legami di umanità.