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FABIO STANIZZI MORTO A CROPANI, I FAMILIARI AFFIDANO A UN MEDICO L’ESAME DELLA DOCUMENTAZIONE SANITARIA: «VOGLIAMO SAPERE SE POTEVA ESSERE SALVATO»

Il decesso improvviso a 60 anni il 10 agosto nei pressi del suo lido B-Beach. Sotto esame la sequenza dei soccorsi e l’assenza di un medico sulla prima ambulanza. I familiari smentiscono inoltre categoricamente la voce di un suo accesso al Pronto soccorso del Pugliese di Catanzaro e di un successivo allontanamento per la lunga attesa

di Luigi STANIZZI 

–  CROPANI (CZ) –  14 SETTEMBRE 2026 –  I più stretti familiari di Fabio Stanizzi, morto improvvisamente all’età di 60 anni la sera del 10 agosto 2026, nei pressi del suo lido balneare B-Beach, già Lido di Hana, a Cropani Marina, hanno dato incarico a un medico di esaminare la documentazione sanitaria, con l’obiettivo di ricostruire nel dettaglio tutte le dinamiche connesse al decesso.

Come denunciato pubblicamente nell’immediatezza dei fatti, la prima ambulanza giunta sul posto, dove Fabio Stanizzi aveva accusato il malore, era sprovvista di medico a bordo.

Resta quindi da accertare, anche alla luce della documentazione sanitaria che sarà esaminata, se la presenza di un medico sull’ambulanza avrebbe potuto modificare l’esito dell’emergenza e, soprattutto, se un intervento medico tempestivo avrebbe potuto salvargli la vita. L’intero paese è ancora profondamente scosso per questa morte improvvisa che, secondo quanto intendono verificare i familiari, forse poteva essere evitata con un intervento più tempestivo.

Sgomento e dolore anche in Valle d’Aosta, dove Fabio Stanizzi ha trascorso una parte importante della propria vita professionale, lavorando per anni al Casino de la Vallée di Saint-Vincent, dove da tempo ricopriva il ruolo di coordinatore alle slot. Il suo sguardo, però, era sempre rivolto verso la Calabria e verso quel tratto della Costa Jonica nel quale aveva scelto di costruire il proprio futuro.

La sua figura generosa è stata ricordata con commozione, sia a Cropani Marina dai gestori e dai dipendenti e amici dello stabilimento balneare B-Beach, che in Valle d’Aosta dai suoi colleghi ed amici che ne hanno ricordato le qualità umane e professionali. I familiari più stretti hanno inoltre colto l’occasione per smentire categoricamente una voce che da giorni circola in paese, e che sarebbe arrivata anche a numerosi amici di Fabio Stanizzi: quella secondo cui si sarebbe recato al Pronto Soccorso dell’ospedale Pugliese di Catanzaro e, a causa della lunga attesa, avrebbe deciso di andarsene senza farsi visitare.

Una circostanza che i familiari definiscono assolutamente falsa e che, sottolineano, finisce anche per gettare un’ombra ingiusta sulla memoria di Fabio Stanizzi, facendolo apparire come una persona superficiale che, non avendo atteso di essere visitata, avrebbe in qualche modo contribuito al proprio destino. Non è andata così, precisano con fermezza i familiari. Fabio Stanizzi, infatti, non si era recato al Pronto soccorso dell’ospedale Pugliese di Catanzaro.

Una circostanza, aggiungono, che può essere facilmente verificata attraverso la documentazione e i dati sanitari della struttura ospedaliera. L’obiettivo dei familiari è, ora, quello di fare piena luce sulle circostanze che hanno preceduto la morte di Fabio Stanizzi, ricostruendo con precisione la sequenza dei soccorsi e verificando, attraverso la documentazione sanitaria e la valutazione di un medico, se e in quale misura un intervento sanitario diverso o più tempestivo avrebbe potuto incidere sull’esito della tragica emergenza.