Nuovo ricorso al Tar Calabria mina la proroga delle concessioni demaniali, tra rabbia e incertezza per gestori e turisti
di REDAZIONE
– SOVERATO (CZ) – 5 GIUGNO 2025 – L’ombra del caos si allunga nuovamente sull’estate di Soverato, mettendo a rischio una stagione balneare già fragile e gettando nel disagio e nell’incertezza gestori degli stabilimenti e turisti. Un nuovo ricorso al TAR Calabria si abbatte sulle recenti decisioni comunali, incrinando la proroga delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative.
Il ricorso che scuote la stagione 2025
L’ennesima battaglia legale è stata avviata da Azzurra Ranieri, che contesta la legittimità delle proroghe concesse dal Comune di Soverato ai concessionari uscenti, richiamandosi all’articolo 10 del Codice della Navigazione. Se accolto, anche solo parzialmente, il ricorso potrebbe sospendere le attività o, nel caso peggiore, bloccare completamente l’apertura e l’allestimento degli stabilimenti balneari per tutta la stagione.
Sconcerto e rabbia tra gli operatori del settore
La notizia ha generato forte preoccupazione e rabbia tra i gestori, già messi a dura prova da un inverno complicato e dalle continue incertezze legate alla normativa Bolkestein e alla questione delle concessioni demaniali. Per molti, l’estate 2025 rischia di trasformarsi in un incubo senza fine.
Il Comune di Soverato tra resilienza e limiti strutturali
Nonostante le difficoltà, l’amministrazione comunale si è impegnata a garantire la continuità delle attività balneari, stanziando la proroga in extremis proprio per salvare la stagione e dare respiro agli operatori in attesa di una riforma nazionale complessiva. Tuttavia, la spada di Damocle dei ricorsi giudiziari continua a pendere sulle spiagge, alimentando dubbi e incertezze.
Uno scenario da monitorare con attenzione
Con l’estate alle porte, le decisioni del TAR Calabria saranno decisive per il futuro di Soverato e delle sue spiagge. La possibilità di uno stop temporaneo o totale alle attività balneari non è più un’ipotesi remota, ma un rischio concreto da cui dipende la tenuta economica e sociale di un’intera comunità.