ASSALTATO NELLA NOTTE L’ATM A SANTO STEFANO DI ROGLIANO: ESCALATION SENZA FINE, MA C’È UN SOSPETTATO
Paura nel Cosentino: colpo con la tecnica della “marmotta” contro l’Atm della Banca Centro Calabria. È l’ennesimo assalto in una escalation che non accenna a fermarsi
di REDAZIONE
SANTO STEFANO DI ROGLIANO (CS) – 17 GENNAIO 2026 – Ancora un assalto ai bancomat calabresi. Non si arresta l’onda delle esplosioni notturne per portare via denaro e lasciare danni più o meno ingenti. L’ultimo episodio questa notte a Santo Stefano di Rogliano, nel Cosentino. I malviventi, probabilmente utilizzando la solita tecnica della “marmotta” (una piccola scatola in metallo delle stesse dimensioni del simpatico mammifero imbottita di polvere pirica o di gas esplosivo, infilata nella bocchetta da cui viene erogato il denaro o in una fessura creata dagli stessi ladri e viene quindi fatta saltare con una miccia o un comando a distanza) hanno preso di mira lo sportello della Banca Centro Calabria di Santo Stefano di Rogliano. L’istituto di credito si trova a ridosso della strada che porta da Piano Lago a Rogliano, poco distante dallo svincolo dell’Autostrada A2 del Mediterraneo. Intorno alle 3: 30 l’esplosione seguitsa da un boato che ha svegliato i residenti nel’arco di un centinaio di metri. Sale, dunque, il numero dei “colpi” portati a segno contro i bancomat calabresi. In precdenza vi erano stati altri episodi nel Cosentino e i due recentissimi, a Vallefiorita e Decolltura, nel Catanzarese. Una vera e propria escalation che, al momento, sembra non avere fine.
AGGIORNAMENTO
Potrebbe arrivare una svolta per la sequenza di assalti ai bancomat che da poco prima di Natale sta attraversando la Calabria. L’ultimo episodio, avvenuto nella notte allo sportello della Banca Centro Calabria di Santo Stefano di Rogliano, potrebbe rivelarsi decisivo per le indagini. Secondo indiscrezioni provenienti da ambienti investigativi, i Carabinieri sarebbero riusciti a identificare e bloccare un sospettato, ritenuto uno dei componenti del gruppo che imperversa nei territori regionali.
Restano ancora da chiarire le modalità dell’intervento: non è noto se il fermo sia avvenuto nell’immediatezza dell’assalto o al termine di una successiva attività investigativa. Da lui potrebbero emergere elementi utili a ricostruire l’intera escalation criminale, che in poco più di tre settimane ha colpito istituti di credito, Poste Italiane e sportelli automatici in diverse province calabresi.

















