Sacco fa il punto della situazione e chiarisce sulle criticità: “Carenza strutturale delle sorgenti e blocchi ciclici dell’impianto”. Disagi sotto le feste, cittadini allo stremo
di REDAZIONE
– BORGIA (CZ) – 29 DICEMBRE 2025 – Il problema dell’emergenza idrica a Borgia torna prepotentemente al centro del dibattito pubblico. Nel periodo prefestivo, infatti, si sono ripresentati gravi disagi per utenze domestiche e attività commerciali, con interruzioni improvvise dell’erogazione che hanno messo a dura prova la pazienza dei cittadini.A fare il punto, con un intervento dettagliato e trasparente, è il sindaco Elisabeth Sacco, che chiarisce le cause e le azioni intraprese dall’Amministrazione comunale.
Il confronto con Sorical, Arrical e Prefettura
«Nel corso della settimana precedente il Natale – spiega il primo cittadino – abbiamo incontrato Sorical, Arrical e la Prefettura per affrontare in maniera approfondita l’emergenza idrica che interessa il nostro Comune». Durante l’incontro è emersa con chiarezza la natura strutturale del problema: «Alla base delle criticità c’è il calo verticale della sorgente Limbè, che alimenta Borgia e che provoca ripetuti blocchi dell’impianto e del serbatoio comunale». Una situazione che, secondo quanto riferito, porta al fermo ciclico del sistema ogni 4-5 giorni, con inevitabili ricadute sul territorio.
Le richieste del Comune: più acqua e meno dispersioni
L’Amministrazione ha avanzato due proposte ritenute concrete e realizzabili. La prima riguarda il potenziamento della sorgente di Maricello, altra fonte che alimenta il Comune: «Abbiamo chiesto una verifica tecnica per aumentare i litri al secondo destinati al centro abitato e ridurre il rischio di blocchi dell’impianto». La seconda proposta punta alla realizzazione di un pozzo nella località Donnantona, per alleggerire il carico sul sistema centrale: «Le zone di DonnAntona e Forio assorbono quasi 3,5 litri al secondo ma ne ricevono meno di uno, a causa delle forti dispersioni lungo i 4,5 chilometri della condotta Sorical».
Attenzione anche al serbatoio di Roccelletta
Nel corso del confronto è stato inoltre segnalato il caso del serbatoio di Roccelletta, soggetto a improvvisi cali di livello che penalizzano soprattutto le zone più alte, spesso lasciate con pochissima acqua.
Tempi lunghi e soluzioni tampone
Sacco non nasconde la complessità della situazione: «La realizzazione di un pozzo richiede tempi lunghi, stimati in circa un anno tra autorizzazioni, lavori, potabilizzazione e messa in esercizio». Proprio per questo, nel breve periodo, il Comune ha sollecitato con urgenza il potenziamento della sorgente di Maricello, con Sorical che si è impegnata ad avviare le verifiche tecniche subito dopo le festività natalizie.
Comunicazioni difficili e blocchi improvvisi
Il sindaco chiarisce anche le difficoltà nella comunicazione preventiva ai cittadini: «Spesso veniamo a conoscenza dei blocchi solo quando il serbatoio di Borgia Centro è già vuoto. Questo significa che l’impianto è fermo da almeno un paio d’ore e non sempre riceviamo informazioni tempestive per avvisare la popolazione».
Una crisi seguita da tutte le istituzioni
«Posso assicurare – conclude Sacco – che tutti i canali istituzionali sono stati attivati e che la situazione di Borgia è attentamente monitorata da tutti gli enti competenti, Prefettura compresa». Nel frattempo, però, resta l’incognita: «Nel breve periodo non possiamo escludere ulteriori fermi dell’impianto se la sorgente di Limbè non dovesse recuperare anche pochi litri».