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“ECHO DEL SUD, PETRIZZI DIVENTA UN LABORATORIO CREATIVO: I GIOVANI RISCRIVONO IL RACCONTO DEL TERRITORIO

Nel borgo calabrese partono i laboratori del progetto Echo del Sud, vincitore del Premio Buoncampo 2025 della Fondazione Vincenzo Casillo. Scuole e studenti protagonisti di un percorso tra storytelling, scrittura creativa e patrimonio sonoro che culminerà nel festival Mojamu

di REDAZIONE

– PETRIZZI (CZ) –  12 MARZO 2026 –  A Petrizzi, piccolo centro della Calabria ionica, prende ufficialmente forma Echo del Sud, un progetto di rigenerazione culturale che punta a trasformare il borgo in uno spazio permanente di sperimentazione creativa. L’iniziativa mette al centro ragazze e ragazzi, chiamati non solo a partecipare alle attività culturali ma a diventarne autori e progettisti, contribuendo a costruire nuove narrazioni del territorio.

Il progetto è promosso da Makros con la direzione artistica di Miriam Santopolo, in collaborazione con Associazione Arpa e Associazione Amica Sofia, all’interno di una rete territoriale che coinvolge scuole, associazioni e realtà culturali locali. L’iniziativa ha ricevuto il sostegno della Fondazione Vincenzo Casillo, risultando tra i progetti vincitori del Premio Buoncampo 2025, riconoscimento che valorizza esperienze capaci di generare impatto culturale e sociale nelle comunità.

Tra memoria, suono e nuove narrazioni

Il cuore del progetto è un percorso che intreccia storytelling immersivo, musica tradizionale, patrimonio sonoro e filosofia dialogica. L’obiettivo è trasformare scuole e comunità in luoghi di ricerca culturale dove i giovani possano reinterpretare il territorio attraverso linguaggi contemporanei, partendo da memoria, identità e immaginazione.

In questo contesto, Echo del Sud propone un cambio di prospettiva: i partecipanti non sono destinatari passivi di attività culturali ma diventano protagonisti attivi del racconto collettivo. Le esperienze e i materiali prodotti durante i laboratori confluiranno infatti nel percorso narrativo complessivo del progetto, contribuendo alla costruzione di una nuova mappa culturale dei luoghi.

I laboratori: digitale, voce e scrittura

Nei prossimi mesi gli studenti delle scuole coinvolte saranno impegnati in tre percorsi laboratoriali che uniscono creatività, tecnologia e narrazione.

Il primo laboratorio, guidato da Antonio Pasquale, è dedicato alla progettazione creativa e agli strumenti digitali. Gli studenti saranno invitati a ripensare il modo in cui i borghi possono essere raccontati e valorizzati, sperimentando nuove forme di comunicazione e lavoro collaborativo che uniscono innovazione e radici culturali.

Accanto a questo percorso, la direttrice artistica Miriam Santopolo condurrà un laboratorio di lettura espressiva. Attraverso il lavoro sulla voce, sul ritmo e sulle pause, i partecipanti esploreranno il potenziale narrativo della parola letta ad alta voce, trasformando il testo in un’esperienza condivisa.

Sempre sotto la guida di Santopolo si svilupperà anche il laboratorio di scrittura creativa, pensato come uno spazio di sperimentazione narrativa. Qui i giovani potranno inventare personaggi, costruire storie e intrecciare memoria locale, territorio e immaginazione.

I materiali prodotti durante gli incontri – testi, suggestioni e interpretazioni – entreranno a far parte del percorso esperienziale di Echo del Sud, contribuendo alla costruzione di contenuti narrativi destinati a raccontare i luoghi attraverso lo sguardo dei partecipanti.

Le scuole coinvolte e il festival finale Mojamu

Il progetto coinvolge diverse scuole del territorio: l’ITT Malafarina di Soverato, l’IIS Ferrari, l’IC Corrado Alvaro di Chiaravalle Centrale e l’IC Mario Squillace di Montepaone.

Gli istituti rappresentano il cuore operativo dell’iniziativa. Gli studenti saranno infatti protagonisti di un percorso che culminerà nel festival Mojamu, evento conclusivo di restituzione pubblica in cui le idee e le storie nate nei laboratori prenderanno forma in una narrazione collettiva aperta alla comunità.

Il riconoscimento del Premio Buoncampo

Il sostegno della Fondazione Vincenzo Casillo, attraverso il Premio Buoncampo 2025, riconosce il valore di un progetto che considera il Sud Italia come terreno di innovazione culturale e sperimentazione sociale.

Attraverso Echo del Sud, il borgo di Petrizzi diventa così un luogo di produzione culturale condivisa, dove i giovani partecipanti sono coinvolti nella costruzione di nuove forme di racconto del territorio. Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con i laboratori e con le attività che porteranno alla realizzazione del festival conclusivo.