DOPPIA SCOSSA, PAURA ALL’ALBA NELLA COSTA IONICA SOVERATESE: SVEGLIA “BALLERINA”
Epicentro tra Soverato e Badolato. Paura ma nessun danno: sismi di magnitudo 2.5 e 2.2 registrati a pochi minuti di distanza dall’Invg di Roma
di REDAZIONE
– SOVERATO (CZ) – 11 NOVEMBRE 2025 – Una mattinata di forte apprensione ha colpito l’area del Soveratese, sulla Costa Ionica Catanzarese, dove la popolazione è stata bruscamente svegliata da una doppia sequenza sismica a distanza ravvicinata. Due distinti terremoti, rilevati e localizzati dalla Sala Sismica INGV-Roma, hanno innescato una pronta reazione e un’immediata verifica da parte delle autorità locali, pur non registrando danni a persone o cose.
La cronaca del doppio evento
Il primo, e più intenso, sisma è avvenuto alle 06:45:17 ora italiana (05:45:17 UTC) di oggi, 11 novembre 2025. La strumentazione ha registrato una magnitudo ML 2.5, con epicentro individuato in mare, al largo della Costa Ionica Catanzarese. Le coordinate geografiche sono state fissate a $38.6112$ di latitudine e $16.7283$ di longitudine, ad una notevole profondità di 19 km.
Solo quattro minuti e quindici secondi più tardi, alle 06:49:30 (05:49:30 UTC), la terra ha tremato di nuovo. La seconda scossa ha avuto una magnitudo di ML 2.2 e un epicentro estremamente prossimo al precedente ($38.6067, 16.7053$), ma con una profondità decisamente inferiore, a soli 8 km. Questa minore profondità è spesso un fattore che contribuisce ad amplificare la percezione in superficie, nonostante la magnitudo più bassa.
I Comuni coinvolti nel risveglio
L’effetto combinato delle due scosse, la prima più profonda e la seconda più superficiale, ha fatto sì che gli eventi fossero chiaramente avvertiti da diversi centri abitati lungo il litorale.
I residenti di numerosi Comuni della fascia ionica hanno percepito il tremore, testimoniando un’improvvisa interruzione della quiete dell’alba. Tra i centri interessati si segnalano in particolare: Soverato, Badolato, Davoli, Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, Isca sullo Ionio, San Sostene, e Santa Caterina dello Ionio.
Il rapido susseguirsi dei due eventi ha generato un momento di comprensibile disagio e un risveglio per molti anticipato e brusco, confermando la vulnerabilità sismica dell’area, costantemente monitorata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).

















