In un incontro dedicato le storie strazianti di chi ha ricevuto e chi ha donato. Appello alle istituzioni per la sensibilizzazione
di REDAZIONE
– ALBI (CZ) – 2 OTTOBRE 2025 – Si è concluso con un successo clamoroso l’incontro dedicato al tema cruciale della donazione di organi e tessuti, promosso dall’Associazione lametina “Il Dono”, presieduta da Alfonso Toscano. L’evento, intitolato “Dono. Volontariato Regionale Trapiantati Epatici. Dal dono alla vita, storia di un percorso”, ha trasformato la sala del Consiglio comunale di Albi (Catanzaro) in un palcoscenico di alta sensibilizzazione e profonda emozione.
L’iniziativa, frutto della sinergia tra il Comune di Albi, il Consiglio regionale della Calabria – Garante della Salute, l’Asp di Catanzaro, il Soroptimist club di Lamezia Terme e altre associazioni, ha centrato l’obiettivo di informare i cittadini e le istituzioni sul ruolo salvavita del dono.
Medicina d’eccellenza e psicologia del rifiuto
Ad aprire i lavori, il sindaco di Albi, Salvatore Dardano, ha sottolineato l’importanza della partecipazione attiva della comunità. La dottoressa Anna Fazzari, presidente del Cles e psicologa, ha guidato e moderato l’incontro, tessendo un filo emotivo e cognitivo tra i diversi relatori.
Il dibattito ha raggiunto vette di eccellenza scientifica e umana. La dottoressa Annamaria Grande, responsabile SOD Donazione e Trapianto dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana (AOU), ha affrontato con professionalità e toccante umanità il nodo cruciale de “Il rifiuto della donazione: retaggi e motivazioni”. Un tema delicato, che affonda le radici in ostacoli culturali e psicologici.
In collegamento da Pisa, il professor Davide Ghinolfi, direttore facente funzioni della Chirurgia e Trapianto di Fegato dell’AOU Pisana, ha poi illustrato le attività e le prospettive dei trapianti epatici, offrendo ai presenti una panoramica di alto spessore clinico.
La forza inarrestabile della testimonianza
Il momento di maggiore impatto emotivo è stato segnato dalle testimonianze dirette, che hanno incarnato la forza rivoluzionaria della donazione. Giusy Sorrenti ha condiviso il suo percorso di madre, la cui figlia più piccola ha ricevuto una nuova vita grazie al midollo osseo donato con generosità dal fratello maggiore. Una storia di amore familiare che trascende il dolore.
Commovente anche la riflessione inviata da Sebastiano Senese, presidente del gruppo intercomunale Aido, che ha ricordato la figlia Letizia, scomparsa a 21 anni. Il “sublime gesto d’amore” della donazione dei suoi organi ha permesso di tramutare l’immane dolore della perdita in una possibilità di vita per altri.
Il progetto “Chiediti se sono felice”
Alfonso Toscano, anima dell’associazione “Il Dono”, ha illustrato le finalità associative, che vedono una crescente adesione da parte delle istituzioni pubbliche. Toscano ha presentato il nuovo progetto in rampa di lancio: “Chiediti se sono felice”. Attraverso un breve filmato proiettato, è emersa con forza la lezione cardine: la donazione costruisce ponti tra le persone, abbattendo pregiudizi e stereotipi in un’ottica di pace e solidarietà.
In chiusura, la psicologa Anna Fazzari ha rilanciato un messaggio fondamentale: “La donazione di organi è un tema complesso, che si inserisce in un’ampia cornice culturale”. Sottolineando l’importanza di informare correttamente e di gestire paure e incertezze, ha concluso con una metafora potente: “Tutti lasciamo un segno nella nostra vita, c’è chi lascia un semplice scarabocchio e chi un capolavoro”. Donare, in questa visione, è l’atto rivoluzionario di scegliere di lasciare un’opera d’arte.